Tribunale
Ragusa, uffici con "climatizzazione alternata": altri disagi
La speranza è che la l’alta pressione abbandoni la zona di piazza San Giovanni e via Natalelli, a Ragusa. Solo così il personale e gli utenti del Tribunale ibleo potranno godere di condizioni di vita accettabili. La climatizzazione, infatti, non può essere utilizzata al meglio perché i contatori elettrici non sopportano il carico dell’impianto che deve essere utilizzato parzialmente: o nelle aule (tra l’altro molto anguste), o nei corridoi. Nessun paradosso, solo la realtà che si vive in questi giorni di caldo nelle aule dell’ex Palazzo Ina di Ragusa (nella foto) sistemato alla meno peggio per ospitare gli uffici giudiziari dopo l’inopinato accorpamento del Tribunale di Modica a quello di Ragusa con la chiusura del Palazzo di giustizia modicano, moderno e funzionale. Un ulteriore esempio di quanto sia stata dannosa la riforma della geografia giudiziaria e dell’imbarazzante silenzio della politica nostrana. Non solo. Silenzio anche da parte di quelle organizzazioni sindacali che dovrebbero difendere i lavoratori della giustizia costretti ad operare in condizioni di grande precarietà sia nell’edificio di via Natalelli che in quello – riadattato – di piazza San Giovanni. Inutili gli appelli al buon senso per utilizzare il Palazzo di giustizia di Modica (inaugurato appena 12 anni fa e costato oltre dieci milioni di euro) in modo da evitare lo sperpero di denaro pubblico per pagare sontuosi affitti a Ragusa e spese di ristrutturazione di edifici non certo destinati ad uffici giudiziari. Gli ultimi appelli sono stati rivolti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al ministro degli Interni, Angelino Alfano. Anche questi, purtroppo, sembrano essere destinati a cadere nel vuoto.
E c'è anche da registrare la caduta di alcuni calcinacci, ieri, dai cornicioni dell'ex Palazzo Ina. Un passante è stato, per fortuna, soltanto sfiorato da un frammento di cornicione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e personale della Protezione civile. L'ex Palazzo Ina ospita anche uffici giudiziari dopo l'accorpamento del Tribunale di Modica con quello di Ragusa. L'episodio registrato ieri, mercoledì, mette ancora una volta in evidenza la precarietà di una situazione logistica con cui sono costretti a convivere dipendenti e utenti. L'ex Palazzo Ina, malgrado l'episodio che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi, resta agibile grazie ad un corridoio, una sorta di via di fuga, attraverso il quale passano dipendenti e utenti. Nelle stanze ricavate nell'immobile di piazza San Giovanni è ospitato il personale proveniente dal Tribunale di Modica e dalla sezione staccata di Vittoria.



















