"Sortino di tutti" denuncia manovre di potere del sindaco Parlato
Il gruppo consiliare “Sortino di tutti”, composto da Nella Ferranti (nella foto), Stefania Brancato, Simona Cammarata e Pippo Astuto, di fronte agli avvicendamenti nella giunta e nella presidenza del consiglio comunale (provvedimenti stranamente dettati, l’uno e l’altro, dalle dimissioni “per motivi personali” di Isabella e di Addamo), esprime un giudizio critico sulle scelte del sindaco Enzo Parlato e della sua amministrazione.
Dopo solo sei mesi dall’insediamento, questo rimpasto “mascherato” non risponde ai criteri di efficienza e alle esigenze di stabilità, sempre più necessarie per lo svolgimento dell’attività amministrativa, che deve affrontare i difficili e, a volte drammatici, problemi della nostra comunità. Piuttosto l’avvicendamento, in queste due importanti cariche, rientra nella logica degli assetti di potere, programmati e non dichiarati durante la campagna elettorale.
Il gruppo consiliare “Sortino di tutti”, non entrando nel merito della nomina ad assessore del dottor Bastante, registra che essa non rientra nel progetto di rinnovamento amministrativo e di formazione di una nuova classe dirigente, promessi da Parlato in campagna elettorale.
Nell’ambito di un’opposizione, costruttiva, propositiva e rigorosa del rispetto delle regole, il gruppo consiliare “Sortino di tutti” propone al sindaco Parlato di abbandonare la via degli assetti di potere e di avviare a soluzione alcuni provvedimenti urgenti: la revisione del piano regolatore, la viabilità, la valorizzazione delle risorse artistiche e la realizzazione della differenziata.
Il nostro gruppo ha rivendicato la presidenza del Consiglio comunale e la rivendica ora, dopo le dimissioni di Addamo. Questa richiesta non rientra nella logica di potere, ma risponde alla correttezza del funzionamento delle istituzioni. L’esito elettorale ha sancito la vittoria del sindaco, ma ha dato la maggioranza dei suffragi alla lista “Sortino di tutti”.















