Palermo, un sit-in al Massimo per chiedere la riapertura dell'ippodromo
Un pezzo dell'ippodromo davanti al Teatro Massimo di Palermo. Driver e dipendenti stamane a piazza Verdi per chiedere la riapertura dell'ippodromo, chiuso per sospette infiltrazioni di mafia. Poi corteo fino alla prefettura. "Siamo stati noi a chiedere un impegno maggiore in direzione della legalita', ma ora e' necessario riaprire la struttura, consentendoci di lavorare nella trasparenza e nella sicurezza", afferma Giovanni Cascio, presidente dell'Ires, la societa' che gestisce l'attivita'. La Slc Cgil parla di "grande difficolta'" per i lavoratori di questa struttura dopo la chiusura che ormai si protrae da quasi due mesi. Anche un pentito ha rivelato gli interessi di Cosa nostra per il giro di scommesse.
Circa quattrocento le persone che dall'ippodromo traggono il proprio sostentamento, tra diretto e indotto. Al corteo impiegati e addetti ai totalizzatori, i driver, i proprietari, i gentlemen del trotto, le societa' di corse. "Ci sembra veramente disastroso - dicono - al netto del fatto che sia assolutamente necessario fare luce sui sospetti di infiltrazioni mafiose nelle gare, che i lavoratori rimangano all'infinito senza lavoro. Le corse all'ippodromo da sempre hanno rappresentato un volano economico che aggiunge ricchezza alla citta' e al sistema occupazionale palermitano".
Interviene anche il sindaco Leoluca Orlando: "Nel confermare il nostro ringraziamento e sostegno alla magistratura ed alle forze dell'ordine, perche' le verifiche siano attente, capillari e scrupolose, auspichiamo che questa vicenda possa avere percorso netto e veloce, affinche' l'ippodromo cittadino possa riprendere, in tempi ragionevolmente brevi, la sua attivita', all'interno di un indispensabile alveo di legalita' e trasparenza. Non si puo' trascurare, infatti, - continua - che al di la' del fenomeno sportivo e ludico, l'ippodromo costituisce l'unica fonte di reddito per la maggior parte degli operatori dell'indotto e per i rispettivi nuclei familiari, che proprio in un percorso di legalita' devono trovare garanzie e tutele".
Abbiamo chiesto che si faccia chiarezza in tempi celeri e che allo stesso tempo si trovi un percorso per consentire che le attivita' dell'Ippodromo di Palermo possano riprendere immediatamente con tutte le garanzie di legalita' e sicurezza, anche alla luce di un evento internazionale che si terra' il 20 maggio a Palermo, il Gran Premio Federnat. Se non ci sara' una risposta entro il 28 aprile, questa iniziativa di straordinaria importanza per la citta' di Palermo potra' saltare". Lo dice il segretario generale della Slc Cgil Maurizio Rosso al termine dell'incontro che si e' svolto oggi in Prefettura dopo la manifestazione dei lavoratori dell'Ippodromo. Una iniziativa, il presidio davanti al teatro Massimo con corteo fino in Prefettura, organizzata per chiedere la riapertura della struttura, dopo quasi due mesi di sospensione delle attivita', che ha visto il coinvolgimento di centinaia tra lavoratori, addetti alle manutenzioni e impiegati, totalizzatori, artieri, proprietari, driver, societa' di scommesse. La manifestazione e' stata indetta dalla Slc Cgil Palermo, dall'Ires, dalla Snapt e dall'Uptas, le due associazioni di proprietari, dalla Siag, in rappresentanza dei driver, e dalla Gdc Sicilia, l'associazione dei gentleman. Il sindacato ha chiesto anche in Prefettura la presenza di un presidio delle forze delle forze dell'ordine durante le attivita' sportive. "Rimaniamo preoccupati - aggiunge Rosso, alla fine dell'incontro tra una delegazione e il viceprefetto Umberto Massocco - perche' temiamo che se l'apertura dovesse slittare ancora, il montepremi in palio potrebbe essere spostato dal ministero verso altre citta', e si potrebbe sancire la chiusura definitiva dell'Ippodromo di Palermo. Abbiamo ribadito la richiesta di aiuto al ministero e a tutte le istituzioni politiche territoriali in difesa di una struttura storica e di punta dal punto di vista sportivo, turistico e culturale, fondamentale per l'occupazione che garantisce, sia di lavoro stabile che occasionale, che la citta' non puo' rischiare di perdere". Alla manifestazione era presente la Cgil Palermo. "Chiediamo che l'Ippodromo possa riaprire nel pieno rispetto della legalita' e confidiamo nella magistratura perche' possa fare luce al piu' presto per garantire la regolarita' di tutte le attivita' - aggiunge il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo - Lavoriamo per l'affermazione della legalita' all'interno dell'Ippodromo contro ogni tipo di infiltrazione mafiosa e malavitose. La mafia si combatte quotidianamente. Siamo qui in piazza per ribadire che il movimento dei lavoratori, con le organizzazioni sindacali, rappresenta un baluardo in difesa della legalita'. E chiediamo un intervento del prefetto per l'individuazione di una soluzione condivisa che possa consentire il ritorno dei lavoratori alla loro attivita'".















