Uccise una coppia 26 anni fa, condannato per stalking a Palermo
Nel giugno del 1991 uccise una coppia e fu incastrato dalla figlioletta delle due vittime, che ad appena tre anni assistette al delitto. Da parecchio tempo pero', Giuseppe Mandala' e' tornato in liberta' e in febbraio avrebbe molestato una donna: l'uomo, un ex marittimo di 52 anni, e' stato condannato dalla Corte d'appello di Palermo a un anno e due mesi, con l'accusa di stalking, e si trova adesso agli arresti domiciliari. Per l'omicidio del 1991 Mandala' aveva avuto 26 anni di carcere, ma usci' molto prima che scadesse la lunga pena detentiva: grazie alla buona condotta era andato infatti in semiliberta'; poi aveva ottenuto la liberazione anticipata e l'affidamento in prova ai servizi sociali, durante il quale aveva lavorato al centro Padre Nostro di Brancaccio, fondato da don Pino Puglisi.
Il 5 febbraio era stato trovato sotto casa della donna con cui aveva avuto una relazione, interrotta da lei: nella sua Smart la polizia, chiamata dalla vittima, aveva trovato una "quadralina", un pezzo di legno usato per le barche di cui la famiglia dell'uomo e' proprietaria. Una potenziale arma d'offesa, aveva rilevato la Procura: da qui le due condanne-lampo, il 22 marzo in tribunale e ora in secondo grado, con la conferma dei domiciliari e la possibilita' che il tribunale di sorveglianza "rivisiti" la posizione di Mandala', la cui pena di 26 anni sarebbe comunque gia' stata dichiarata estinta. L'omicidio del 1991 avvenne in un asilo della centralissima via Liberta', a Palermo: vittime Angelo Calabrese e Germana Cardella, una donna di 23 anni con cui Mandala' aveva avuto una relazione. I due coniugi erano andati a prendere la figlioletta di due anni e sette mesi, ma furono sorpresi dall'assassino, che si era appostato per alcuni giorni in attesa del momento buono per l'aggressione. Risparmio' la bimba, ma lei, trovata dalla polizia in lacrime accanto ai cadaveri dei genitori, indico' subito nello "zio Giuseppe" il colpevole, il "cattivo" che aveva "fatto bum bum con la spada". Dopo un travagliato processo e due fughe dell'imputato, Mandala' inizio' a scontare la pena nel 1999, dopo soli due anni di custodia cautelare. Anche nel nuovo processo di stalking era accusato di essersi appostato sotto casa della sua ex.


















