Notte di fuoco e di paura a Chiaramonte Gulfi: ultimi focolai da domare
Allarme in Sicilia per un incendio di vaste proporzioni che ha raggiunto Chiaramonte Gulfi, paese di 8.000 abitanti su una collina a nord di Ragusa. E' stata disposta l'evacuazione per un centro anziani e per diverse famiglie trasferite in una scuola materna mentre un gruppo di migranti è stato portato in un centro parrocchiale.
Per tutta la notte volontari e vigili del fuoco hanno combattuto contro le fiamme forse di origine dolosa che, alimentate dal forte vento, hanno divorato centinaia di ettari di terreno e lambito alcune aziende agricole. Nella piana sono andate distrutte diverse case rurali ma anche piccole chiese, segno di devozione contadina. Tanti gli animali morti carbonizzati nelle stalle.
Alle operazioni partecipano una settantina di vigili del fuoco, gli operatori della Forestale, 54 volontari della Protezione civile e cinque della Protezione civile regionale. Le forze dell'ordine hanno pattugliato le aree intervenendo per le emergenze.
Il comune di Chiaramonte e' stato assediato dalle fiamme: nel versante nord, per una parte della nottata inibito al transito, l'incendio ha raggiunto il cimitero mentre il fuoco che ha divorato la pineta esplodeva in fiammate che hanno reso l'aria irrespirabile. Nella notte il vento ha cambiato direzione e l'emergenza intorno alle 4 e 30 del mattino si e' spostata nuovamente sul versante est.
"La situazione al momento e' sotto controllo per quanto riguarda il centro abitato - dice il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Sebastiano Gurrieri - ci sono pero' molti focolai ancora fuori controllo. Stiamo correndo come pazzi. Ancora non e' stato possibile quantificare i danni". Chiaramonte stamattina si e' risvegliata in mezzo alla desolazione: tutto bruciato. Una decina le abitazioni avviluppate dalle fiamme, quattro Canadair impegnati nelle operazioni, tre dalle sette del mattino ed un altro in arrivo alle 14,00. Gli anziani dell'opera pia Rizza-Rosso rientreranno in sede alle 17; hanno passato la notte nei locali dell'ex giudice di pace. Ventidue brandine sono state messe a loro disposizione, una notte relativamente tranquilla assistiti dal personale sanitario. La Protezione civile regionale aveva affidato al centro di momentanea accoglienza un'altra ventina di brandine in caso di necessita'. I ragazzi del centro Sprar, allontanati ieri notte in via precauzionale per il troppo fumo, sono rientrati invece nel loro centro gia' stamattina. Le fiamme hanno ripreso vigore a causa del forte vento che si e' alzato. Bruciate le linee telefoniche, non e' possibile comunicare dal pomeriggio del 30 giugno. Solo attraverso i telefoni cellulari e' possibile tenersi in contatto. Al Comune, alle 23 di ieri, si e' insediata l'unita' d'emergenza. Il personale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile, sta inseguendo le emergenze per cercare di arginare i nuovi focolai















