Siracusa, in cima alla gru per rivendicare cinque mesi di stipendi dall'ex Provincia
A Siracusa scoppia la protesta con i lavoratori della ex Provincia, senza stipendio da mesi, stamane saliti su una gru "per difendere diritti legittimi. La situazione e' gravissima". Maria Luisa Lanzafame ed Eleonora Motta sono le due dipendenti che, intorno alle 9, si sono arrampicate sulla gru, la prima raggiungendo la vetta, la seconda fermandosi per difficoltà fisiche a metà strada, ma non per questo intenzionata a demordere dalla sua azione. Obiettivo è attirare, una volta per tutte, l’attenzione delle istituzioni e dei mass media sul dramma che si sta consumando all’ex Provincia, nell’indifferenza più totale della politica. Proprio stasera sull’emittente televisiva nazionale del Gruppo Cairo, LA7, la trasmissione “in onda” si occuperà del caso. E' l'allarme dei sindacati, a fronte dell'ennesima emergenza che riguarda gli enti soppressi dalla Regione che ha dato vita alle Citta' metropolitane e ai Liberi consorzi comunali, in un quadro di forti incertezze finanziarie e gestionali. Obiettivo della protesta "governo regionale e Ars che, dopo avere realizzato un pasticcio con l'abolizione delle Province, continuano a operare in un clima di totale irresponsabilita'". La richiesta e' di rendere effettivamente disponibili le risorse per pagare gli stipendi ai dipendenti e consentire di svolgere servizi che erano di competenza degli enti. "Nulla di tutto cio' e' all'attenzione della politica regionale sempre piu' intenzionata ad aggiungere, alla prossima campagna elettorale, l'elezione dei consiglieri provinciali in modo da disporre di qualche migliaio di galoppini in piu' per fini di partito", sostengono i segretari Gaetano Agliozzo e Clara Croce' della Fp Cgil, Gigi Caracausi e Paolo Montera della Cisl Fp e Vincenzo Tango e Luca Crimi della Uil Fpl Sicilia. Chiesta l'immediata convocazione per risolvere l'emergenza, la piu' grave quella di Siracusa "dove ci sono dipendenti ridotti alla disperazione" che hanno proclamato lo sciopero della fame, e decidere come rendere disponibili le risorse previste nel bilancio della Regione: "Senza risposte concrete siamo pronti a eclatanti manifestazioni di protesta". "La vicenda degli oltre 700 lavoratori dell'ex provincia regionale di Siracusa, senza stipendio da 5 mesi, investe le istituzioni. L'assordante silenzio della politica regionale e nazionale, denunciato da tempo da tutti i sindacati, e la debolissima funzione del Commissario regionale rendono la situazione non piu' sopportabile". E' quanto afferma la Cgil nazionale. "Occorrono - aggiunge il sindacato - provvedimenti straordinari e tempestivi, regionali e nazionali, per coprire nell'immediato le spettanze maturate dai lavoratori e individuare una soluzione strutturale che ridia la certezza del diritto ai lavoratori e ripristini tutti quei servizi che l'Ente non eroga ormai da due anni all'intera collettivita'".
LE REAZIONI
PIPPO GENNUSO (PID GRANDE - SUD) "Lo avevo detto in tempi non sospetti che c'era un allarme sociale che stava venendo fuori alla ex Provincia regionale di Siracusa. Così è stato. Ci sono più di 600 famiglie che non possono più dare da mangiare ai propri figli perchè vantano dal Libero Consorzio 5 mesi di stipendi. Una vicenda scandalosa che soltanto un governo regionale inetto poteva provocare. Inutili le mie proteste da deputato di opposizione a un governo sordo e menefreghista. Questa mattina due dipendenti dell'Ente sono salite su una gru in via Malta per rivendicare il dovuto. Non è possibile che per un sacrosanto diritto si debba arrivare a gesti così estremi. Due madri di famiglia che non sanno come fare per vivere. Non posso che esprimere tutta la mia solidarietà per queste donne coraggiose e combattive, ma sull'intera vicenda se non si corre ai ripari la situazione rischia di esplodere. Mi auguro che a novembre si riesca a voltare pagina in Sicilia. Questo governo Crocetta, in piena agonia, ha ridotto i siciliani alla fame". Così ha scritto il deputato Pippo Gennuso sul suoprofilo Facebook.
SOFIA AMODDIO ( PD) - “La gravissima situazione in cui versa l’ex Provincia di Siracusa ha raggiunto il limite e rischia di sfociare in azioni e proteste sempre più eclatanti da parte dei dipendenti dell’ente a cui va tutta il mio appoggio”. A dichiararlo Sofia Amoddio del Partito Democratico. “Da tempo sono in contatto con il Sottosegretario Baretta al qualche ho chiesto ripetutamente che venisse trovata una soluzione per sospendere il prelievo forzoso da parte dello Stato e ridare speranza all’Ente ed ai suoi dipendenti”. “La situazione dell’ex provincia di Siracusa non nasce certo oggi ma è il risultato di una serie di gravi errori fatti nel corso degli ultimi decenni”. “In una tale situazione, non posso che schierarmi dalla parte dei lavoratori che si trovano nell’assurda posizione di non ricevere lo stipendio da mesi e impegnarmi per ottenere una soluzione efficace da parte del Governo che scongiuri il default”. “La deputazione nazionale e regionale – conclude l’esponente PD - farà fronte comune per ottenere un risultato importante per i cittadini e tralasciando inutili schermaglie e attribuzioni di responsabilità fine a se stesse”.
EDY BANDIERA ( Forza Italia) . Stipendi in ritardo di oltre cinque mesi, seicento lavoratori della provincia di Siracusa e altrettante famiglie costrette a sopravvivere nel disagio, per la colpevole e manifesta incapacità del governo siciliano, che fa mancare risorse vitali agli enti di secondo livello. Il presidente della Regione, che si è distinto sino ad ora in ogni settore per non essere stato in grado di gestire la cosa pubblica, intervenga immediatamente, stanziando quanto necessario per la copertura delle spettanze. Il rischio che la protesta assuma toni anche drammatici e' reale, la misura é colma e le tasche sono vuote. Basta con le promesse e le prese in giro di una politica irresponsabile. Palazzo d'Orleans stanzi subito i 15 milioni necessari, mettendo fine ad una situazione a dir poco paradossale", lo dichiara l'onorevole Edy Bandiera, commissario di Forza Italia per la provincia di Siracusa.
NELLO MUSUMECI (#DIVENTERàBELLISSIMA) - "Nei confronti dei cinquecento dipendenti della Provincia di Siracusa e' stato compiuto un vero e proprio crimine politico. La piu' nera delle ingiustizie: costringerli a lavorare ogni giorno privandoli pero' dello stipendio per cinque mesi. Responsabile il governo Crocetta, che continua a negare a quei lavoratori cio' che invece e' stato assicurato a tutti gli altri loro colleghi siciliani. Il governo dispone oggi di 26 milioni di euro: ne basterebbero 15 per ridare serenita' e dignita' a centinaia di famiglie ed impedire il dissesto dell'Ente. Sappiano il governatore e il prefetto, ma lo sappiano anche i sindacati, che la esasperazione di quei dipendenti pubblici potrebbe presto esplodere in una incontenibile protesta sociale. Ed allora ognuno rispondera' delle proprie responsabilita', commissive e omissive". Lo dice il deputato Nello Musumeci, leader dell'opposizione all'Ars, dopo avere incontrato a Siracusa il commissario della Provincia Giovanni Arnone e una delegazione di dipendenti provinciali.















