Registro tumori a Siracusa, la replica di Madeddu alle accuse di Granata e Cavallaro
“Conosciamo e stimiamo da sempre Granata per la sua cultura e la sua intelligenza politica. Pertanto l’attacco violento e personale che ci ha indirizzato, insieme a Cavallaro, su più organi d’informazione nei giorni scorsi, ci ha davvero sorpresi e ci è apparso incomprensibile, ingiusto e profondamente immotivato. Le loro dichiarazioni, così come riportate sulla stampa, sembrerebbero dettate dall’assoluto disprezzo del lavoro altrui, dal pregiudizio e da una profonda mancanza di competenza specifica sull’argomento. La “storia” che ci viene attribuita, francamente, non ci appartiene". Lo scrive in una nota il direttore sanitario dell'Asp di Siracusa e presidente dell'Ordine dei medici, Anselmo Madeddu.
"Granata avrebbe affermato che la conferenza stampa sui nuovi dati tumorali è stata fatta dalla ASP “più per preoccupazione che per convinzione” e si è rivelata “un tentativo di coprire i danni di chi produce inquinamento e tumori da sempre”, insinuando così infamanti accuse di presunte collusioni tra le aziende del polo petrolchimico e la ASP di Siracusa. Premesso che non siamo al libro paga di nessuno se non della ASP di cui curiamo gli interessi, e precisato che abbiamo il disinteresse di chi non deve sostenere alcuna competizione politica, a parte il rilievo penale di queste gratuite dichiarazioni su cui ci si riserva di valutare l’eventuale azione di tutela giudiziaria, merita rilevare che la pubblicazione di questi dati non è stata dettata da alcuna “preoccupazione”, né è un tentativo di “coprire” un bel nulla, visto che è da 20 anni che la ASP pubblica regolarmente questi dati, segnalando un incremento dell’incidenza tumorale, che dal 1999 al 2012 è salita del 6,4% tra i maschi e del 9,6% tra le femmine, ed evidenziando che nell’area del polo industriale si osserva un eccesso di patologia tumore del 20,3% tra i maschi e del 15,5% tra le donne rispetto al resto della provincia. E’ da 20 anni che diciamo queste cose! Basti leggere i nostri atlanti e le cronache dei giornali da due decenni a questa parte: anche i bambini se ne sono accorti. Vengono insinuati, inoltre, altri dubbi sulla “indipendenza” del Registro di Siracusa, ricollegandolo infondatamente alla direzione del professor Sciacca. Ebbene, detto che Sciacca è uno stimato docente e scienziato, ma che riguardo alla scelta di presiedere il Cipa si è assunto personalmente responsabilità che non ci appartengono, merita precisare che il RTP è stato istituito con una legge regionale (LR 1/97) che lo colloca solo ed esclusivamente alle dirette dipendenze del manager della ASP di Siracusa e di nessun altro. Il RTI della Sicilia orientale, istituito presso l’Università di Catania solo nel 2004 e preposto ad un generico coordinamento di tecniche e procedure, ha lasciato sostanzialmente autonomo il Registro di Siracusa, in quanto il RTP è stato fondato precedentemente ed è regolamentato da una propria legge regionale, con proprio personale autonomo, che dipende dalla ASP e non dall’Università. Pertanto non esiste alcuna dipendenza dall’Ateneo catanese o da qualunque altra istituzione, e i suoi dati prima della pubblicazione non sono sottoposti alla validazione di alcun ente esterno, se non della IARC di Lione (Agenzia Internazionale di Ricerca contro il Cancro) e dell’AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori). I numeri sono numeri. Nessuno si metta mai in testa che prima di pubblicarli la ASP debba chiedere l’autorizzazione a chicchessia per sapere se siano di gradimento o meno. Né all’Università di Catania, né ad alcun altro".















