Ognissanti, "cimiteri più attrattivi e cremazioni in aumento"
Le cremazioni aumentano e i cimiteri rischiano di svuotarsi. Per evitare che questo accada servono investimenti, ricerca, innovazione ma anche eventi culturali o turistici, affinche' diventino un'attrattiva anche per i vivi. E' quanto si legge in un articolo pubblicato dalla Gazzetta di Mantova nella quale viene intervistato Mario Rodella, presidente dell'impresa cooperativa mantovana "Dugoni facility management" che oggi gestisce 180 cimiteri tra Lombardia, Emilia, Veneto e Toscana con una platea di circa due milioni di abitanti e un fatturato cimiteriale di 2,5 milioni. Partiamo dall'incremento delle cremazioni. Rodella snocciola i dati dell'associazione Servizi funerari pubblici italiani (Sefit): "In Italia ci sono circa 25mila cimiteri e i decessi nel 2016 sono stati 615.261, di questi 141.553 sono stati cremati (23%) con un incremento annuo dell'1,83%. Le regioni con il maggior numero di cremazioni sono la Lombardia (36.590, pari al 37%), l'Emilia Romagna (20.600 pari al 47%), il Piemonte (20.285 pari al 44%) mentre la crescita percentuale maggiore nel 2016 si e' avuta in Sardegna con +41,80%, Puglia con +39,5% e Sicilia con +21,30%".


















