Poliziotti di Avola minacciati dai familiari del boss Michele Crapula
"Non mi interessa piu' ora vi infilo io con due piedi in una scarpa, uno per uno?". Sono violentissime le minacce che i familiari del capomafia al 41bis, Michele Crapula, hanno rivolto alla Polizia di Siracusa, secondo quanto si sente dal video pubblicato dalla testata giornalistica "La Spia.it". Ci troviamo ad Avola, in provincia di Siracusa, citta' in cui opera il clan Crapula ed e' il 22 aprile di un anno fa quando la Polizia del locale Commissariato esegui' un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Siracusa, che disponeva la chiusura del locale intestato alla compagna del figlio del capomafia Crapula. A quel punto - come si sente dal video che nel frattempo e' diventato virale sui social - i familiari del boss iniziano con minacce ed insulti ai poliziotti. "I primi sono loro, i primi sono quelli che hanno la divisa che lavorano con voi. Ora mi vengo a sedere io con voi, ora mi (diverto) ci porto fotografie, video e tutte cose?e poi vediamo". Commenta la figlia, mentre gli altri figli chiedono di fare "silenzio e smamma" ed affermano che i poliziotti sono "senza sangue nelle vene". Indignazione e condanna dal mondo politico, il Partito democratico con il responsabile nazionale Legalita', Giuseppe Antoci, commenta: "Siamo alla follia, le gravissime minacce alla Polizia siracusana da parte dei familiari del boss Michele Crapula, capomafia al 41bis, sono gravissime. Ci vuole una pronta ed immediata reazione dello Stato, come responsabile legalita' del Pd nazionale mi impegno a chiedere un immediato intervento delle autorita' competenti. Ancora una volta dobbiamo dire grazie alla Polizia - conclude Antoci - per il lavoro che svolge quotidianamente, agli inquirenti tutti ed ai giornalisti come Paolo Borrometi che accendono fari sulle realta' piu' periferiche del nostro Paese". Per il Movimento 5 Stelle e' il senatore Mario Michele Giarrusso, componente dell'Antimafia ad intervenire: "Grazie all'inchiesta di Paolo Borrometi apprendiamo delle gravissime minacce alla Polizia di Avola. Le minacce dei familiari del boss Michele Crapula sono inaccettabili, a nome del Movimento 5 Stelle chiediamo un immediato intervento dello Stato per riaffermare che, anche nel siracusano, le Istituzioni sono piu' forti di un clan". Per l'ex presidente della commissione Antimafia, Giuseppe Lumia, "Quanto sta accadendo ad Avola e' incredibile, si pensa che lo Stato non esista, chiederemo una risposta forte alle Istituzioni. Servono risposte chiare ed immediate La settimana prossima presentero' un'interrogazione parlamentare sul clan Crapula, partendo dalle coraggiose inchieste del giornalista Paolo Borrometi, al quale va tutta la nostra stima e vicinanza per l'indispensabile lavoro di verita' che sta conducendo".















