Nello Musumeci proclamato presidente della Regione siciliana
Nello Musumeci e' stato proclamato presidente della Regione siciliana. Stamane e' stato letto il dispositivo nella Corte d'appello di Palermo, intorno alle 9.45. Inizia ufficialmente il suo mandato a capo di una maggioranza e di un governo di centrodestra. Contestualmente e' stato proclamato eletto deputato regionale il suo avversario del Movimento cinque stelle Giancarlo Cancelleri, finito alle sue spalle nella competizione del 5 novembre.
Il primo abbraccio, tra le lacrime, di Musumeci e' stato per il figlio Salvatore. Poi per la nipote Rita. Il neo presidente ha perso un figlio nel 2013, Giuseppe, trentenne, una tragedia che lo ha segnato. Ai figli aveva dedicato, a risultato acquisito, il risultato elettorale. Tra i presenti, oggi, anche diversi esponenti politici, tra cui il vicepresidente e assessore all'Economia designato Gaetano Armao, Toto Cordaro, pure lui tra gli assessori in pectore, vari esponenti del movimento #Diventera'Bellissima. Musumeci, che e' anche deputato, e' stato eletto con 830.821 voti, il 39,8%. Proclamato deputato anche Cancelleri che ha avuto 722.555 consensi, 34,6%.
"E' un momento difficile per la Regione, dobbiamo dare il massimo. Ieri pomeriggio abbiamo avuto con Crocetta un confronto vero sulle cose fatte e da fare, soprattutto sul fronte finanziario che e' quello piu' vulnerabile, da cui discendono tutte le altre scelte. La situazione e' difficile, pero' noi politici abbiamo il dovere di essere portatori di speranza". Lo ha detto il neo presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, nello scambio di consegne molto informale con Rosario Crocetta, a Palazzo d'Orleans. "Vorrei essere il presidente tutti, impegnato a convertire gli scettici e i fiduciosi, ma serve l'impegno di tutti all'Ars, perche' questa sfida non si vince da soli, ma tutti devono sentirsi protagonisti e nessuno e' spettatore", ha aggiunto, lanciando un messaggio ai suoi alleati, soprattutto a Forza Italia, con cui ci sono maggiori tensioni anche sulla composizione della Giunta, e facendo trasparire l'intenzione di dialogare con le opposizioni a fronte di una maggioranza che resta risicata: 36 deputati su 70.
Musumeci ha ringraziato Crocetta per la "lealta' istituzionale dimostrata anche con questo passaggio di consegne. Il mio giudizio su di lui e' noto, l'ho manifestato piu' volte, ma tutti devono continuare a contribuire per il bene della Sicilia. E' stato un leale oppositore. Ho sempre detestato cortigiani e cospiratori e ho sempre creduto che i rapporti devono essere improntati a spirito di lealta'". Il neo presidente ha ricordato che "e' bassa la fiducia nella Regione e dobbiamo ricostruirla". Ha salutato tra i presenti il presidente dell'Anci Sicilia Leoluca Orlando: "E' proprio ai sindaci che voglio rivolgere un saluto perche' rimangono un primo presidio; con i sindaci dobbiamo confrontarci sulle cose che devono essere fatte". Ha poi ringraziato i dirigenti regionali: "Con loro avro' un incontro ravvicinato perche' legato alle cose da fare e fatte". Parole pronunciate nella sala dedicata a Giuseppe Alessi, "padre fondatore della Regione" sul cui solco intende continuare; "Vedo presenti dirigenti generali, sindaci delle citta' capoluogo, deputati e assessori gia' designati, alcuni miei familiari e tanti cittadini che mi hanno sostenuto in questa lunga, difficile, faticosa campagna elettorale: e' una giornata che segna una tappa importante della mia vita di uomo, padre, nonno, politico: la Sicilia ha il diritto di tornare a sperare". Da oggi "inizia la sfida piu' esaltante: sono contento che ci sia mio figlio Salvo e la mia nipotina, Giorgio e' a Roma e Peppe ci segue dall'alto".





















