Giarre in "rivolta": Pronto soccorso da riaprire
A Giarre la popolazione è in rivolta e chiede la riapertura del Pronto soccorso. Secondo il Comitato spontaneo, ci sarebbero stati almeno 13 morti nel territorio per la mancanza del reparto di prima emergenza. Ma a protestare non sono soltanto i giarresi, mai cittadini di Riposto, Mascali e della zona. Ieri è stata la volta degli studenti del territorio che hanno attraversato corso Italia partendo da piazza San Pietro a Riposto, alla volta di Giarre, per gridare con forza il proprio no alla smobilitazione dell’ospedale di Giarre chiedendo la riattivazione del pronto soccorso in seguito alla rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero di via Forlanini.
Al fianco degli studenti oltre ai sindaci del territorio (Enzo Caragliano, Luigi Messina, l’assessore Franco Di Rao), i rappresentanti delle associazioni, del Tribunale per i diritti del Malato, Avulss, medici e operatori sanitari.
Gli studenti hanno rivendicato il diritto alla salute, sollecitando i cittadini ad opporsi con forza contro la progressiva trasformazione dell’ospedale in un gigantesco ambulatorio sottraendo ad un distretto di oltre 100 mila abitanti, un punto di riferimento per le emergenze urgenze.
(fotogazzettino)
















