Modica, Tribunali siciliani da riaprire: impegno del presidente Musumeci
Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha espresso in aula, durante la discussione all'Ars sulla Finanziaria, "la ferma volontà di riaprire le sedi giudiziarie soppresse nell'isola (Modica, Nicosia e Mistretta) e si è impegnato ad incontrare, in delegazione, il Ministro della Giustizia di prossima nomina per sostenere le ragioni della iniziativa e sollecitare la emissione dei provvedimenti di competenza nazionale". Lo afferma il Comitato Pro Tribunale di Modica in una nota diffusa a conclusione della riunione svoltasi sabato scorso a Palazzo san Domenico dove si è parlato dell'emendamento approvato che, destinando 50.000 euro a ciascuno dei Palazzi di giustizia delle sedi soppresse, apre la possibilità della convenzione tra Stato e Regione per riaprire i tre Tribunali soppressi.
Il Comitato ha giudicato improvvida l'iniziativa ministeriale della ricerca di mercato e della conseguente gara per la locazione di un immobile di almeno 5.500 metri quadrati da destinare ad uffici giudiziari per integrare e sostituire gli insufficienti e inadeguati attuali uffici giudiziari del Tribunale di Ragusa, dal costo presumibile per i contribuenti di almeno 750,000 euro annui; una iniziativa superata da quella regionale.
Nella nota, inoltre, viene criticato il comportamento e l'intervento in Assemblea dell'onorevole Giorgio Assenza il quale, dimenticando di ricoprire anche la carica di Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ragusa, ha chiesto il ritiro dell'emendamento sulla base di strumentali interpretazioni normative. "L'onorevole Assenza - afferma ancora la nota - più che per mancanza di sensibilità e di senso di opportunità quale massimo esponente forense circoscrizionale nei confronti della ben qualificata e qualificante Avvocatura del Foro di Modica, è venuto meno al suo dovere di adoperarsi per assicurare agli avvocati, ai magistrati, ai lavoratori e agli utenti tutti, sedi salubri e funzionali, di rispettare e fare rispettare, da rappresentante elettivo del popolo, le leggi e quindi anche la norma relativa ai principi di risparmio di spesa, anziché tacere sulla dispendiosa ricerca di mercato indetta dal Ministero per coprire le note insufficienze strutturali delle sedi giudiziarie di Ragusa". Il Comitato, infine, si augura che la Città di Modica, impegnata nella prossima competizione elettorale amministrativa, trovi in tutti i candidati alla carica di Sindaco e di consigliere comunale, convinta adesione alla positiva iniziativa del Governo e dell'Assemblea Regionali ed unanime impegno alla riapertura della sede giudiziaria della Contea.















