Saldi: Confesercenti, caccia all'acquisto per 15 milioni italiani
Saldi estivi al via, tra polemiche, concorrenza del web e speranze dei negozianti. Anche quest'anno il primo sabato di luglio segna l'avvio delle vendite di fine stagione nella maggior parte delle regioni italiane. Un rito che continua a piacere agli italiani: sono in 15 milioni ad aver gia' deciso di usare l'occasione per comprare un prodotto di moda o un accessorio, e altri 20 milioni decideranno a seconda degli affari che incontrano. E' quanto emerge dal consueto sondaggio condotto da Fismo Confesercenti con Swg, secondo cui circa un terzo di clienti procedera' all'acquisto entro la prima settimana, da questo al prossimo sabato, mentre gli altri si dipaneranno nella parte restante del mese.
BUDGET E ACQUISTI: Tra chi ha gia' stabilito un budget, si prevede una spesa media di 165 euro a persona, ma un cliente su tre (il 31%) decidera' sul momento. la meta' esatta dei consumatori cerchera' di usare i saldi per accaparrarsi i capi piu' convenienti, mentre il 28% punta all'affare su vestiti e accessori di qualita'. Solo il 5%, invece, e' interessato a capi firmati.
SUPER SCONTI E RECORD DI DISPONIBILITA': Quest'anno i clienti saranno premiati da un assortimento record: dopo un avvio d'anno particolarmente fiacco per le vendite, infatti, i negozi arrivano all'appuntamento dei saldi estivi con un'elevata disponibilita' di prodotti e la voglia di invertire il trend negativo, con sconti tra i piu' alti degli anni recenti: 7 negozi su 10, praticheranno riduzioni di partenza del 30-40% sul prezzo di cartellino.
I CONSUMATORI: Il rito delle vendite di fine stagione e' popolare soprattutto al sud, dove partecipera' il 42% della popolazione adulta, contro una media nazionale del 34%. Al Centro la quota scende invece al 27%. Tra chi non partecipera' sicuramente, le principali motivazioni sono economiche: a livello nazionale, il 46% di chi rinuncia ai saldi lo fa perche' non ha bisogno di rinnovare il guardaroba, mentre il 54% per questioni di risorse: il 41% perche' non ne ha da investire in vestiti o accessori, il 13% perche' preferisce risparmiare. Le motivazioni economiche sono forti soprattutto al sud, dove chi segnala di non avere risorse e' il 43% di chi non partecipa ai saldi.
I SALDI NEI NEGOZI PIACCIONO ANCORA: Nonostante le puntuali polemiche sull'opportunita' di mantenere i saldi, i consumatori si mostrano convinti della validita' delle vendite di fine stagione anche nell'era del web e delle promozioni continue: il 68%, quasi 7 italiani su 10, li vuole confermare, con punte del 73% al sud. Insomma, sui saldi i negozi tradizionali vincono ancora.


















