Cinema: gran finale al Taormina FilmFest con Placido e Dreyfuss
Ultima giornata domani della sessantaquattresima edizione del Taormina FilmFest, che vede nelle vesti di direttori artistici Silvia Bizio e Gianvito Casadonte e l'organizzazione, guidata da Videobank Nel programma, un fitto numero di premie're italiane e internazionali, ospiti d'eccellenza, documentari, corti e masterclass. Fra gli oltre 50 film presentati, 14 anteprime mondiali, 12 anteprime europee e oltre 10 anteprime italiane, tra documentari e cortometraggi. Domani alle 21, al Teatro Antico di Taormina, l'Etna sullo sfondo e il mare in primo piano, la cerimonia di premiazione presentata dal conduttore e giornalista tv Salvo La Rosa, con un parterre internazionale che prevede la presenza, tra gli altri, di Matthew Modine, Michele Placido, Richard Dreyfuss, Rupert Everett, Maurizio Millenotti, Maria Grazia Cucinotta, Sebastiano Somma, Tony Sperandeo, Monica Guerritore e tanti altri. Il programma della giornata prevede, in sala A, alle ore 16, il cortometraggio "Le piccole cose", di Emiliano Galigani, ambientato in una notte d'estate in Toscana. Giorgia, una bambina di dodici anni, sta aspettando il suo maldestro amico Fulvio: Giorgia ha la missione di sabotare e danneggiare segretamente un'auto. Tutto sembra essere perfettamente pianificato, ma tutto a un tratto le cose si trasformano in un disastro completo. Alle 16:30, la regista Angelica Zollo sara' in sala per presentare al pubblico il suo lungometraggio fuori concorso in anteprima internazionale "Trauma is a Time Machine". La storia di una giovane in fuga da una famiglia violenta, finche' si ritrova costretta ad affontarli quando viene violentata dal proprio fidanzato. In sala B, alle 10 il giovane produttore Alessandro Giuggioli presenta il film sul precariato "In bici senza sella", sette giovani personaggi affrontano le miserie del quotidiano nella loro battaglia per il futuro. Tra falsi suicidi e veri miracoli, si snoda l'acrobatica e irriverente ricerca per la stabilita' economica in un dissacrante autoritratto di una generazione. Alle 12 il documentario "La storia dimenticata di Camp Monticello", di Matteo Borgart, il racconto di un capitolo dimenticato della Seconda Guerra Mondiale e del rapporto tra Italia e Usa: il Campo di Prigionia di Monticello, in Arkansas, operativo dall'agosto 1943 all'ottobre 1945, in cui migliaia di prigionieri di guerra italiani furono internati fino alla fine della guerra. Per molti di loro un periodo felice... Alle ore 15:00 ilregista e attore Massimiliano Varrese presenta in anteprima mondiale "Mikael", docufilm non convenzionale da lui stesso diretto, di spunto autobiografico, che Varrese cosi' descrive: "Quando sei alla ricerca di te stesso e quando tutto sembra perso, ricordati che c'e' sempre una forza che ti guida. In cammino verso i luoghi sacri di San Michele Arcangelo, un luogo e figura di culto nel mondo. Mi Ka El... Chi Come Dio? Chi siamo? Cosa vogliamo". Alle 16 il regista e produttore Luca Vullo presenta il suo doc "Cca' semu", girato interamente a Lampedusa e frutto di una ricerca socio-antropologica volta ad analizzare gli effetti dell'emigrazione sui lampedusani e sull'isola di Lampedusa, diventata il centro simbolico dell'attuale crisi migratoria mediterranea. Alle 17 la masterclass per il pubblico dell'attore statunitense Matthew Modine, interprete di "Full Metal Jacket" di Stanley Kubrick e di "Mary", di Abel Ferrara, una carriera costellata di interpetazioni per registi del calibro di Alan Parker, Robert Altman, Jonathan Demme, Mike Figgis, Oliver Stone, James Ivory, ma anche Stefano Sollima, nel suo ultimo film, "Soldado" e la serie tv "Stranger Things". Nella filmografia dell'attore californiano, anche la parte da protagonista di "La Partita", film in costume del 1988 diretto dalc ompianto Carlo Vanzina.


















