Riaperte le spiagge colpite da tsunami e disastro nucleare di Fukushima
Il Giappone ha riaperto tre spiagge in regioni devastate dallo tsunami del 2011 e il conseguente disastro nucleare di Fukushima dopo anni di sforzi per la ricostruzione. I funzionari locali di Fukushima hanno detto che speravano che l'apertura della spiaggia di Haragamaobama avrebbe aiutato a cambiare la percezione della regione, che e' diventata inestricabilmente legata al disastro del 2011.
Una delle coste riaperte e' la spiaggia di Haragamaobama, nella prefettura di Fukushima, a circa 40 chilometri a nord della disastrata centrale nucleare Daiichi. La spiaggia nella citta' di Soma e' la piu' vicina all'impianto delle spiagge che la prefettura ha riaperto.
"Sono felice, perche' la vita a Soma e' sempre stata associata al mare prima del disastro", ha detto Hiroyuki Ito, segretario generale dell'Associazione del turismo di Soma.
Da anni l'ispezione della qualita' dell'acqua non ha rilevato materiali radioattivi nell'acqua di mare al largo, e la riapertura della spiaggia e' stata ritardata solo mentre erano in costruzione infrastrutture per i bagnanti, ha detto. "Anche ora, se cerchi immagini di Google per 'Fukushima', il risultato di ricerca in alto mostra un sacco di foto della centrale nucleare e altre immagini negative ... ma le nostre vite quotidiane stanno tornando alla normalita'", ha detto. "Vogliamo che le persone in paesi stranieri sappiano che Soma e' un posto da visitare", sottolinea Ito notando che l'associazione ha caricato l'immagine dell'apertura della spiaggia sabato sul suo account Twitter @somakankokyokai.
Altre due spiagge colpite dal devastante tsunami nella prefettura di Miyagi, a nord di Fukushima, hanno riaperto in questo fine settimana.
Le spiagge della costa settentrionale del Pacifico del Giappone sono state gradualmente riaperte dopo la costruzione di enormi dighe per prevenire futuri danni da tsunami e il ripristino della sabbia che e' stata spazzata via nel disastro del 2011. L'11 marzo 2011, un devastante terremoto di magnitudo 9.1 ha colpito sotto l'Oceano Pacifico, e il conseguente tsunami ha causato danni diffusi e ha causato migliaia di vittime. Ha anche portato alla fusione tre reattori della centrale nucleare di Fukushima, causando il peggior disastro dopo quello Chernobyl nel 1986.
Nessuno e' morto per radiazioni ma decine di migliaia di persone sono state costrette ad evacuare le loro case vicino alla centrale. Molti vivono ancora in altre parti del Giappone, incapaci o riluttanti a tornare a casa.















