Portopalo, guai finanziari al Comune: è rischio default
A Portopalo un'estate difficile per l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Montoneri. Oltre agli ultimi episodi riguardanti gli atti vandalici che hanno colpito il ridente paesino all'estrema punta di Sicilia, arrivano i guai finanziari all'interno dell'ente comunale. Una pesante eredità quella che il primo cittadino Gaetano Montoneri si ritrova a gestire, rischiando tra l'altro il default, se non vengono saldati i debiti con diverse società di servizi e di cui l'amministrazione passata avrebbe usufruito. La situazione tra le più difficili è quella relativa al conferimento rifiuti nella discarica di Lentini, dove si potrà conferire l'immondizia fino al 18 settembre: dopo sarà un problema, in quanto il debito raggiunto con la stessa, e non pagato, ammonta a circa 440.000 euro.
Inoltre rimane sempre e comunque una gara d'appalto in ambito rifiuti assegnata con un consistente ribasso e con l'amministrazione alle prese con discariche a cielo aperto ovunque e create dai soliti incivili. Un debito nei confronti dell'Enel pari a 600.000 euro dove lo stesso fornitore aspetta le modalità di rientro dal passivo. La spada di Damocle è rappresentata invece dall'evasione dei tributi locali che ha raggiunto un livello pari al 70%(TARI e Servizio Idrico), quest'ultimo dato dimostra nettamente l'incapacità dell'ente ad auto finanziarsi e di conseguenza non può momentaneamente provvedere ad un piano di rientro dai passivi sopra elencati.
Nell'arco temporale che va dal 2014 all'inizio estate del 2018 cos'è successo? Al momento dell'insediamento della passata amministrazione, nel lontano 2014, si continuava a parlare di comune virtuoso, ma nel giro di pochi anni fino all'inizio estate del 2018, Portopalo non è più un comune virtuoso. E pensare che a giugno scorso, in piena campagna elettorale, l'avversario del sindaco Montoneri, Giuseppe Mirarchi, parlava di riduzione del debito sotto la sua guida del 24%, nel periodo che intercorre dal 2014 al 2018, una secca smentita da parte dello sfiduciato sindaco Mirarchi che aveva reimpostato la sua campagna elettorale sulla riduzione del debito. Ma quale debito? Si è sempre parlato di comune virtuoso. Tornando all'attuale situazione economica, non abbiamo aggiunto un contenzioso della ditta privata adibita al trasporto degli studenti pendolari che arriva fino a 30.000 euro. Cosa è successo all'ora in questi anni? I cittadini si ricordavano di un comune virtuoso, mentre ora l'amministrazione è alle prese con il rischio default. Dalla coalizione che sostiene il primo cittadino Mirarchi, c'è il sollecito e quindi l'intenzione di inviare gli atti inerenti il precedente quadriennio di gestione amministrativa alla Corte dei Conti.
Giuseppe Campisi


















