Allerta meteo "giallo" in tutta la Sicilia, primi temporali a Catania e Siracusa
Sale di livello per tutta la Sicilia l'allerta meteo della Protezione civile che per oggi è 'giallo' in tutta l'isola. Sono previste "precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie settori settentrionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento". Dal pomeriggio, inoltre, si prevedono "venti forti o di burrasca dai quadranti settentrionali, specie zone occidentali, con mareggiate lungo le coste esposte".
Le prime avvisaglie di maltempo sono arrivate già dalle prime ore del mattino. Poco prima delle 8, un temporale si è abbattuto nelle province di Siracusa e Catania. Un leggero miglioramento è previsto a metà mattinata, anche se la pioggia tornerà verso le 17. La pioggia è accompagnata da forti raffiche di vento che soffia da nord ovest.
ENNA
Pesante la stima dei danni a Piazza Armerina (Enna), dopo la bomba d'acqua che ieri ha pesantemente colpito la citta' dell'Ennese. Nella notte in contrada Bellia, un fulmine ha colpito il capannone di un'impresa edile, con annessa abitazione, che ha innescato un vasto incendio. Nella zona del campo sportivo Sant'Ippolito un muro e' crollato, ma i danni piu' pesanti sono al quartiere Canali, nella parte bassa della citta', dove la furia dell'acqua ha trascinato massi e detriti massi e detriti oltre a una grande quantita' di fango. "Le zone piu' colpite sono quelle a valle della citta'. Alcune famiglie - spiega il sindaco Nino Cammarata, che ieri ha disposto la chiusura delle scuole e aveva invitato i cittadini a rimanere a casa - che hanno abitazioni nelle zone piu' compromesse sono state sgomberate. Per fortuna ci sono stati solo danni a cose e non a persone. Chiederemo lo stato di calamita'". Decine le frane e tra queste in contrada Stradonello e nei pressi di Piano Ippolito, sono le piu' preoccupanti per la stabilita' delle aree interessate, ma si stanno ancora effettuando i sopralluoghi sulle strade rurali monte delle quali interrotte. Sono decine le autovetture distrutte dalla furia dell'acqua.
PALERMO
Decine di chiamate ai vigili del fuoco a seguito del nubifragio che nella notte si e' abbattuto su Palermo. Soprattutto dopo le 3, spiegano dalla centrale operativa, sono giunte al centralino molte segnalazioni relative ad alberi caduti in vari punti della citta' che hanno messo a rischio auto e automobilisti e creato intralcio alla circolazione: soprattutto nel quartiere di Cruillas, in via Lanza di Scalea, in via dell'Olimpo, a Baida, a Borgonuovo. Nel quartiere palermitano Pallavicino e' caduto pure un palo della luce. E ancora allagamenti in diversi rioni cittadini, tra cui Mondello, vie Messine Marine e Ugo La Malfa.
IL 90% DEI COMUNI SICILIANI HA AREE A RISCHIO IDROGEOLOGICO
Il 90% dei Comuni siciliani ha aree a rischio idrogeologico. Questa la fotografia dell'ultimo rapporto redatto dall'Ispra secondo il quale 360 Comuni isolani hanno aree interessate a pericolosita' da frana (elevata o molto elevata) o idraulica (elevata o molto elevata); circa 120 mila abitano nelle aree con pericolosita' da frana e 20 mila in quelle a pericolosita' idraulica. 50 mila edifici sono a rischio frane, 14 mila a rischio idraulico. "I drammatici avvenimenti di questi giorni - afferma Paolo D'Anca, segretario generale della Filca Cisl Sicilia - dimostrano la persistenza di una minaccia che ogni giorno incombe sulla nostra Regione. I dati Ispra parlano chiaro: la Sicilia e' insicura sotto il profilo idrogeologico e senza interventi concreti, rimane dietro l'angolo il pericolo di un'eventuale tragedia, come quella di Giampilieri per citarne una". Per il segretario generale degli edili della Cisl siciliana, e' fondamentale che siano utilizzate subito le risorse stanziate per la Sicilia nel Fondo nazionale del Piano ItaliaSicura, che ammontano a circa di 16 milioni di euro (ben il 16% del totale nazionale di 100 milioni) mirato a finanziare un totale di 71 ulteriori progetti esecutivi. "Bene ha fatto il governo Musumeci a destinare sei milioni di euro in favore delle Province e dei Comuni che hanno subito pesanti danni dall'alluvione di questi ultimi giorni - prosegue D'Anca - condividiamo la necessita' di dare un segnale concreto rispetto a una situazione di tale gravita'. Siamo d'accordo anche sulla necessita' di dare una scossa agli enti locali, affinche' non si ripetano le pessime esperienze degli anni passati, a causa delle quali si registra oggi un notevole ritardo nella realizzazione delle opere pubbliche siciliane. Vanno velocizzati i procedimenti amministrativi all'interno della macchina burocratica regionale, che spesso purtroppo cammina a passo di lumaca". La Filca Cisl Sicilia propone l'istituzione di una task force "che coinvolga sia le istituzioni sia le associazioni datoriali e le sigle sindacali".
MUSUMECI: "SICILIA IN GINOCCHIO, ROMA CI AIUTI"
"L'emergenza ancora continua, le piogge persistenti stanno mettendo in ginocchio buona parte del Sud-Est, e adesso si spostano in altre aree della Sicilia. Intanto siamo intervenuti con 6 milioni di euro per consentire ai sindaci e alle province di potere ripristinare le infrastrutture essenziali. Speriamo che da Roma arrivi qualche segnale in modo che il governo centrale possa stanziare una congrua somma come e' stato detto". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a Palazzo d'Orleans. "Al tempo stesso - ha aggiunto - dobbiamo prendere atto che il territorio siciliano non e' stato mai sottoposto a una vera cura in termini di prevenzione. Il dissesto idrogeologico e' ormai un cancro diffuso ovunque".















