Tribunali di prossimità, un passo avanti
Qualcosa di concreto, finalmente, sulla vicenda dei trenta tribunali italiani soppressi dalla riforma della geografia giudiziaria. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, infatti, ha dato incarico al suo staff di avviare l’iter per l’attuazione del punto del programma Lega-Cinque Stelle che prevede la riapertura degli uffici giudiziari soppressi in nome di quella che viene definita “Giustizia di prossimità”. In Sicilia, come è noto, sono interessati alla vicenda, i Tribunali di Modica, Nicosia e Mistretta. Al ministero, secondo quanto comunicato dalla segreteria particolare di Bonafede, si è insediata una task force che avrà anche il compito di organizzare i confronti con le realtà locali che si stanno battendo per la riapertura dei trenta tribunali. Il primo confronto – così, almeno assicura il ministro – sarà con il coordinamento nazionale dei comitati per la Giustizia di prossimità, del cui ufficio di presidenza fanno parte gli avvocati Agnus Dei, di Foggia, e Galazzo, di Modica.
Questa mattina, tra l’altro, l’avvocato Galazzo ha inoltrato al Ministero della Giustizia una formale richiesta di accesso agli atti per conoscere i particolari della vicenda riguardante la gara di appalto bandita per la ricerca di locali, a Ragusa, dove ospitare gli uffici giudiziari del Tribunale.
Sabato mattina, intanto, a Palazzo san Domenico è in programma la riunione del comitato pro tribunale di Modica per preparare il convegno nazionale del 16 novembre in programma a Catania con i rappresentanti del coordinamento nazionale per la giustizia di prossimità.















