Rosolini nelle mani del Tar: dovrà decidere sul ricorso di Corrado Calvo
Il destino del Comune di Rosolini è nelle mani del Tribunale amministrativo regionale, sezione di Catania. I giudici amministrativi sono chiamati a pronunciarsi sul ricorso presentato dall'ex sindaco, Corrado Calvo, che un mese prima delle amministrative presentò ricorso, perchè il suo mandato non si sarebbe concluso correttamente e la Regione avrebbe indetto le elezioni, per un grossolano errore. Errore da parte degli Enti locali, riconosciuto anche dal presidente dei Questori all'Ars, il deputato, Giorgio Assenza.
Se il Tar dovesse accogliere il ricorso di Corrado Calvo, si tratterebbe di una vera e proprio "ribaltone". Tutti a casa gli eletti nella competizione del 10 giugno scorso, quando Incatasciato battè al ballottaggio per una manciata di voti Tino Di Rosolini ( anche per le ultime amministrative c'è un ricorso pendente) e la ricomposizione del vecchio consiglio comunale che dovrebbe amministrare la città per altri due anni.
Si è appreso, alla vigilia della decisione del Tar, che verso la fine di ottobre, l'ex primo cittadino, insieme ai suoi accocati, ha riunito i componenti del suo consiglio comunale, così come gli ex assessori per la costituzione ad adiuvandum, in poche parole a sostegno delle motivazioni dell'ex sindaco. I componenti dell'attuale amministrazione hanno invece fatto opposizione.
Secondo indiscrezioni, si sarebbero costituiti, Elena Armenia, Giorgio Spadaro, Saro Giallongo, Enzo Vigna, Antonio Misseri, Natale Di Lorenzo, Dino Gennaro, Andrea Candiano, Salvatore Giummara, Carmelo Licitra, Giovanni Spadola. Probabile che altri abbiano fatto altrettanto in fase di costituzione . E poi anche i componenti dell'esecutivo. E' probabile, però, che nella giornata di domani il Tar non decida. Ma e fibrillazioni sono già cominciate.
(Nella foto Corrado Calvo con l'ex vice sindaca Cinzia Giallongo)
















