Il Centro destra conquista Corleone: Nicolò Nicolosi eletto sindaco
Al Comune di Corleone vince il centrodestra: è Nicolò Nicolosi con 3.587 voti, su 6423 voti validi, il nuovo sindaco del paese del Palermitano sciolto per mafia. E' il dato ufficiale pubblicato dal sito dell'Ente dopo lo scrutinio di tutte le 12 sezioni. Nicolosi, a capo della lista Nuova luce, che ha avuto il 58,28%, già sindaco del grosso comune del Palermitano tra il 2002 e il 2007, parla di "bella vittoria, utile a rilanciare questa citta'". E assicura: "Ci batteremo perche' la cultura, il turismo e il lavoro segnino la nuova Corleone nel nome dello sviluppo e e del contrasto alla mafia".
Maurizio Pascucci, candidato inizialmente dal M5s e poi disconosciuto da Luigi Di Maio per avere postato su Facebook una foto con il nipote di Bernardo Provenzano, è arrivato secondo con 1.830 voti, poco più della metà dei voti del neo sindaco. Il terzo candidato, Salvatore Antonino Saporito, ha ottenuto 1.006 consensi. Ieri alle urne si sono recati 6.611 elettori dei 10.814 aventi diritto, facendo registrare un'affluenza del 61,13%. L'esito delle elezioni è una vittoria per la città. "I corleonesi si sono svegliati affidando a noi il compito di condurre Corleone verso nuove mete. Lo faremo con la squadra di consiglieri e assessori che abbiamo designato, lo faremo con tutti i corleonesi". Lo dice Nicolò Nicolosi, nuovo sindaco di Corleone. Il Comune di Corleone era stato sciolto per infiltrazioni mafiose.
"Ci aspettavamo un risultato migliore, almeno un 10 per cento in piu' del 28% finale. Nicolosi evidentemente e' stato pu' bravo; l'ho sentito gia' ieri sera, quando la tendenza si andava delineando. Gli faccio gli auguri. Per quanto riguarda me, saro' espulso dal Movimento 5 stelle, ma il mio impegno a Corleone, anche da capo dell'opposizione, continua". Lo dice all'AGI, Maurizio Pascucci, il candidato del M5s sconfitto. Travolto dalle polemiche e scomunicato da Luigi Di Maio, per le sue aperture al dialogo con i parenti dei mafiosi e per la foto postata su Facebook con il nipote di Bernardo Provenzano, il toscano trapiantato qui da anni, si dice convinto che "cio' ha pesato, ma non in modo tale da potere ribaltare il dato elettorale. E' stata del resto - rivendica - una scelta condivisa con il tutto il gruppo 5 stelle di Corleone, con il deputato del territorio Giuseppe Chiazzese e convalidata dai due parlamentari della Commissione antimafia, Piera Aiello e Michele Giarrusso. Continuo a ritenere positiva questa scelta per scardinare una dinamica ingessata".
Pascucci considera ormai segnato il suo futuro nel Movimento: "Dovranno esprimersi i probiviri, una formalita'... aspetto l'espulsione. Sono contento di essermi presentato con il M5s, mi sento ancora in sintonia con loro, ma quando arrivera' l'espulsione, rispettero' la decisione". Cosi' come dice di rispettare la scelta dei corleonesi, "anche se non c'e' stata la scelta radicale che sarebbe servita: hanno preferito una opzione conservatrice, sbagliata, ma che rispetto. Io continuo il mio impegno qui insieme agli altri, insieme anche alla Chiesa il cui ruolo e' stato e resta importante per mantenere unita una comunita' in cui molto spesso prevalgono le divisioni".















