LA LETTERA. "Il sindaco di Floridia al liceo per diffamare Salvini"
Riceviamo e pubblichiamo una lettera che ci ha inviato uno studente del quinto anno del liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Floridia, in occasione della giornata della memoria. La scuola nell'occasione ha inviato a partecipare il sindaco di Floridia, Gianni Limoli. Sul contenuto della letteralasciamo il commento ai nostri lettori.
Abbiamo fatto a scuola un "museo vivente" per la giornata della memoria. Il sindaco si è quindi presentato nel nostro Liceo (Scientifico Leonardo da Vinci di Floridia provincia Siracusa) per assistere alla nostra rappresentazione con lo scopo di ricordare le stragi e le disumanità accadute in passato. Ogni classe dell'istituto ha fatto la sua parte, nella fattispecie proprio la mia classe ha posto tematiche al di fuori dello sterminio ebreo (quello armeno, ma come questo ci sarebbero tanti altri episodi ogni giorno dimenticati e di cui bisognerebbe prestare attenzione e tributo). Alla fine del nostro lavoro ha precisato che voleva spendere due parole, ecco lui in modo celato e molto implicito (non ha mai usato il nome, ma l'ha fatto capire riferendosi a "chi ci governa attualmente") ha paragonato Salvini ai negazionisti armeni, o addirittura ad Hitler, il tutto solo per indottrinare gli alunni del liceo a suo piacimento. Non si può non dir nulla di fronte a qualcuno che "sfrutta" ragazzi che magari non sono informati (vuoi per l'istruzione non preparata a formare i ragazzi sotto questi aspetti, vuoi per il totale disinteresse da parte loro, vuoi perché la maggior parte dei neo-diciottenni non ha mai votato o l'ha fatto una volta sola), e per di più non ha nemmeno il coraggio di fare il nome di chi sta diffamando. Non ha espresso il suo parere in modo TRASPARENTE e non si è basato su nozioni storiche e OGGETTIVE. Anche le etichette esagerate possono creare danni. E non c'entra Matteo Salvini, prima di essere Matteo, o Ministro, è un essere umano, e nessun umano merita di essere addirittura accusato di essere il fautore di "possibili future deportazioni" e dittature totalitarie, "per cui andrebbero stroncate sul nascere questi tipi di approcci alla politica", è un caso che, Gentile direttore, credo debba esser reso noto ai cittadini.
LETTERA FIRMATA
















