Catania, ex governatore Lombardo: "Lacunoso il racconto del signor Palio"
L'ex governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, invia una lettera a Nuovo Sud per una serie di precisazioni, dopo l'audizione di un pentito che in Corte d'Appello ha detto di avere saputo da altri, che il clan Santapaola - La Rocca, 'faceva votare Lombardo'. Ecco il testo.
Le scrivo per precisare e per completare le notizie contenute nell'articolo dal titolo "Pentito a Catania: clan Santapaola La Rocca cercava voti per Lombardo" pubblicato il 10 dicembre dalla sua testata giornalistica. Il racconto lacunoso e confuso reso dal sig. Palio, che ha affermato che assolutamente non mi ha mai conosciuto, si riferisce ad una asserita richiesta del signor Aldo LA ROCCA perché mi votasse nel corso di una campagna elettorale svoltasi tra il 1997 e 1998, non oltre poiché il La Rocca dal 1999 sarebbe finito in carcere. Sul punto chi abbia un minimo di memoria delle vicende elettorali siciliane saprà trarre le dovute considerazioni. Sostiene il Palio che da Presidente della Regione avrei aiutato un’impresa non solo estranea all’orbita criminale, ma che avrebbe goduto della protezione del sottoscritto e della Polizia. Pura invenzione. Quanto all'ingegnere Incarbone, egli ha dichiarato tra le altre cose (e per la seconda volta in un processo) che subito dopo essersi costituito nel carcere di Brucoli a seguito della sentenza definitiva di condanna a suo carico, ha ricevuto in carcere la visita di alcune persone in abiti civili che gli prospettavano la possibilità di ottenere gli arresti domiciliari e l'affidamento ai servizi sociali chiedendogli di rivelare quanto a sua conoscenza sul conto mio e del mio c.d. "cerchio magico". L'ingegnere che nulla aveva da rivelare dopo una decina di giorni veniva trasferito nel carcere di Cosenza, dove a notevole distanza dai suoi familiari ha scontato buona parte della pena. Quanto sopra è contenuto nella fono registrazione dell'udienza di ieri e nella trascrizione che seguirà fra qualche giorno. La ringrazio per l'ospitalità e cordialmente la saluto.
Raffaele Lombardo














