Tribunali minori, iniziativa della Lega alla Camera: ma i deputati siciliani “latitano”
Quattro parlamentari della Lega hanno firmato un atto della Camera dei deputati, indirizzato al Governo Draghi, e riguardante problemi della Giustizia in Italia, con particolare riferimento alla soppressione dei Tribunali cosìddetti “minori” dei quali si chiede la riapertura per diverse motivazioni, tutte riconducibili alla Giustizia di prossimità vicina al cittadino. I quattro deputati sono: Marco Maggioni (Pavia), Jacopo Morrone(Forlì), Flavio Di Muro (Torino), Aurelia Bubisutti ( Tolmezzo, Udine). Nelle firme in calce al documento non compare nessun parlamentare siciliano della Lega, malgrado anche nell’isola siano aperte le vertenze riguardanti la soppressione dei Tribunali di Modica, Nicosia e Mistretta. Una vertenza approdata sul tavolo del presidente della Regione, Nello Musumeci, per la stipula della convenzione tra Ministero della Giustizia e Regione per l’utilizzazione dei Palazzi di giustizia chiusi, con le spese di gestione a carico della Regione, ad eccezione di quelle per i magistrati. Di questa convenzione non si hanno più notizie, a meno che non si vadano a ripescare le dichiarazioni della ministra Cartabia, contraria alla riapertura dei Tribunali minori e favorevole, invece, agli uffici di prossimità: soltanto sportelli informativi di scarsa o nessuna utilità ai fini dell’amministrazione della Giustizia.
I quattro deputati della Lega firmatari dell’atto indirizzato al Governo, ripercorrono l’improvvida riforma della geografia giudiziaria del 2012.
“Ha causato – affermano - notevoli disagi agli operatori e ai cittadini, senza produrre alcun giovamento, nè sotto il profilo della celerità dei giudizi, nè sotto il profilo della qualità delle decisioni, e, tanto meno, sotto il profilo della riduzione delle spese. C’è stato, invece, il netto contrasto con il principio del massimo decentramento dei servizi assicurati dallo Stato, previsto dall’articolo 5 della Costituzione. Il contrasto si è creato anche con il principio della Giustizia di prossimità, stabilito dall’articolo 10 del Trattato dell’Unione Europea, come modificato dal Trattato di Lisbona, per il quale anche l’amministrazione della giustizia deve essere esercitata il più vicino possibile ai cittadini. L’esigenza di riaprire i Tribunali minori – concludono iI quattro deputati della Lega - viene avvalorata anche dagli effetti della pandemia perchè è sempre più evidente la necessità di avere a disposizione ampi spazi per evitare pericolosi assembramenti”. Il documento “impegna il Governo a dare corso all’adozione di iniziative attraverso le quali giungere, in tempi possibilmente brevi, alla riapertura dei Tribunali soppressi, prevedendo, intanto, l’utilizzazione dei Palazzi di giustizia dei Tribunali soppressi al servizio di quelli accorpanti”.
Motivazioni e conclusioni perfettamente in linea con quanto sostenuto, negli ultimi anni, dai vari Comitati che sono nati a difesa dei Tribunali minori e la cui attività è stata particolarmente intensa in Sicilia. Vista l’iniziativa della Lega, sarebbe il caso che altri parlamentari, anche di gruppi politici diversi, facessero fronte comune per difendere il diritto dei cittadini ad avere una Giustizia celere e veramente “di prossimità”.
Concetto Iozzia
NELLA FOTO, il Palazzo di giustizia di Modica.