Acate, fatto esplodere in una cava l'ordigno trovato sulla ex Provinciale 87
Transito regolare da Acate verso la riviera dopo la rimozione del proiettile da mortaio rinvenuto sul ciglio della ex SP 87 Acate-Macconi. Sono stati gli artificieri del IV Reggimento Genio Guastatori di Palermo, assistiti dal Corpo Sanitario della Croce Rossa Italiana, Centro Mobilitazione Sicilia, a neutralizzare l’ordigno ancora in buono stato di conservazione e a trasportarlo in una cava non distante, dove con un telecomando è stato fatto brillare.
All’operazione hanno validamente collaborato i carabinieri della locale stazione e i vigili urbani, che il sindaco Giovanni Di Natale ha voluto ringraziare unitamente al Prefetto di Ragusa, ai militari e agli operatori sanitari. Si trattava di una bomba usata dall’esercito italiano nel luglio del 1943 per il mortaio d'assalto Brixia Modello 1935, la cui gittata limitata e la ridotta potenza della granata da 45 mm, ne limitarono fortemente le prestazioni. Una bomba molto pericolosa, comunque, che manomessa avrebbe causato sicuramente la morte.