Incertezza politica a Solarino sulle spalle dei netturbini: stipendi a singhiozzo
Solarino sta vivendo giorni difficili dopo il commissariamento seguito alla sfiducia del sindaco Peppe Germano. Una situazione di incertezza politica che ha avuto ripercussioni immediate e tangibili anche sul piano occupazionale e sociale. Tra i più colpiti, gli operatori ecologici che in questi giorni hanno ricevuto soltanto un acconto dello stipendio. Famiglie spesso monoreddito, che si trovano oggi a dover fare i conti con il pagamento delle utenze, dell’affitto e delle spese quotidiane, senza la certezza di quando arriverà il saldo del dovuto. La causa sembra risiedere in una controversia tra l’ente comunale e l’azienda appaltatrice del servizio. Un contenzioso che, di fatto, sta scaricando le sue conseguenze sulle spalle dei lavoratori. Fino a poco tempo fa – sottolineano gli stessi operatori – i pagamenti avvenivano con regolarità. Ora, invece, il vuoto amministrativo ha generato disagi concreti e gravi difficoltà economiche per chi ogni giorno svolge un servizio essenziale per la comunità. Per questo motivo, i lavoratori hanno deciso di avviare lo stato di agitazione e di chiedere l’intervento sostitutivo del sindacato. Una procedura che però richiede tempo, e che lascia i dipendenti in attesa, sospesi in una condizione di disagio che non può essere ignorata. Si chiede con urgenza l’intervento delle istituzioni competenti, affinché si ristabilisca un quadro di certezze e si garantisca la tutela dei diritti dei lavoratori. Non è accettabile che a pagare il prezzo dell’instabilità politica siano proprio coloro che, con il loro lavoro quotidiano, garantiscono servizi essenziali alla cittadinanza.
Sa.M.
(Nella foto gli operatori ecologici di Solarino in stato di agitazione)

















