Il Crotone Calcio nelle mani della 'ndrangheta, società in amministrazione giudiziaria
Il Tribunale di Catanzaro ha disposto l'amministrazione giudiziaria per dodici mesi nei confronti della società d icalcio FC Crotone - che milita nel girone C della serie C - su proposta congiunta del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, del Procuratore distrettuale della Repubblica di Catanzaro e del Questore di Crotone. Per gli inquirenti, è scritto in una nota della Dda catanzarese, dalle indagini, soprattutto quelle svolte nell'ambito del procedimento Glicine-Acheronte, "sono emersi sufficienti indizi per ritenere che l'attività economica della FC Crotone srl, compresa quella di carattere imprenditoriale, sia stata sottoposta, nel corso dell'ultimo decennio, direttamente o quantomeno indirettamente a condizioni di intimidazione e assoggettamento ad opera di esponenti di locali cosche di 'ndrangheta, esercitando un' asfissiante controllo del territorio di Crotone e delle relative attività imprenditoriali, compresa la FC Crotone srl, certamente più rilevante ed appetibile".
"Il provvedimento emesso dal tribunale di Crotone non è affatto un provvedimento punitivo: la misura è stata adottata perchél'Autorità giudiziaria ritiene che il Fc Crotone abbia subito il potere di intimidazione della 'ndrangheta e non ipotizza, neanche lontanamente, complicità o connivenze della società, dei suoi soci o dei suoi dirigenti e collaboratori". Così il Fc Crotone, attraverso l'avvocato Francesco Verri, commenta la decisione del Tribunale di Catanzaro di sottoporre la società di calcio che milita nel campionato di serie C all'amministrazione giudiziaria a seguito del pericolo di ingerenze mafiose.

















