Ragusa, evento culturale con l'archeologo Giovanni Di Stefano per ricordare Paolo Orsi
Nella ricorrenza dei 90 anni dalla morte del grande archeologo Paolo Orsi, Ragusa gli rende omaggio presentando al pubblico i tesori dell’antica Camarina rinvenuti dallo studioso, che può considerarsi lo scopritore della Sicilia antica. Martedì 16 dicembre alle 18, al Centro Studi “Feliciano Rossitto” si terrà un evento per ricordarlo. E’ in programma una conversazione curata dall’archeologo Giovanni Di Stefano. L’iniziativa è patrocinata da BCSicilia, Pro Loco Ragusa, Archeoclub d’Italia, “Le Fate” editore e il Centro Studi “Feliciano Rossitto”.
Paolo Orsi (1859 – 1935) è nato a Rovereto, si è laureato in lettere all’Università di Padova. Arrivò in Sicilia nel 1888 e nel 1891 succedette nella Direzione del Museo di Siracusa e della Sovrintendenza a Francesco Saverio Cavallari. A Camarina il grande Studioso inizierà le ricerche nel 1896, scoprendo il tempio di Atena, il porto, le necropoli e scrivendo ben due monografie sull’antica città. Il famoso archeologo sarà celebrato a Ragusa con la presentazione delle sue più “eclatanti” scoperte fatte a Camarina, considerate veri “tesori” artistici. Saranno infatti presentate le immagini dei più importanti reperti rinvenuti a Camarina: il grande acroterio in terracotta a forma di cavallo con cavaliere, una statua di Nike, una stele con l’effige di un guerriero e altro ancora.

















