Minacce di morte a dirigenti della Leonzio: scattano 4 Daspo a ultrà del Milazzo
Partite di calcio interdette per cinque anni ai quattro tifosi che lo scorso 1 marzo, in occasione dell'incontro di calcio 'S.S. Milazzo - S.S. Leonzio' disputatosi allo stadio comunale 'Marco Salmeri' di Milazzo, nel Messinese, si sono resi responsabili di comportamenti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il questore di Messina Annino Gargano, infatti, ha adottato nei loro confronti il provvedimento di divieto di accesso a manifestazioni sportive. Secondo quanto ricostruito, i quattro tifosi del Milazzo, tutti appartenenti al gruppo ultras 'Vecchi ultras 84' e già destinatari in passato di Daspo, al termine della partita hanno scavalcato la recinzione del settore gradinata, sono entrati in campo e hanno rimosso alcuni striscioni. Successivamente, hanno raggiunto il lato opposto dell'impianto, a ridosso della recinzione che separa il campo dalla tribuna coperta e hanno cominciato a insultare e minacciare di morte la dirigenza della squadra ospite. L'intervento dei poliziotti impegnati nel servizio di ordine pubblico ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, facendo allontanare i quattro ultras, tutti successivamente denunciati. Valutata "la pericolosità sociale manifestata" confermata dalle immagini registrate dagli operatori di Polizia scientifica", il questore ha disposto l'applicazione del Daspo. Per cinque anni non potranno accedere ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, il divieto è esteso dalle tre ore precedenti alle tre ore successive agli eventi. Per rendere più incisiva la misura, ai quattro tifosi è stato imposto anche l'obbligo di presentazione negli uffici di Polizia del comune di residenza in occasione di ogni gara disputata dal 'S.S. Milazzo', al 30esimo minuto del primo tempo e al 30esimo del secondo tempo, per tutta la durata del Daspo.














