Beni confiscati al boss Rampulla alla Caritas diocesana di Caltagirone
Consegnata a Caltagirone la masseria Bongiovanni recuperata e rifunzionalizzata dopo gli interventi per oltre 1,3 milioni di euro, finanziati al Comune dal ministero dell'Interno nell'ambito del Pon Legalità.
E' un bene confiscato alla mafia che rientra fra gli immobili affidati in concessione gratuita per 20 anni, nel gennaio 2018, dall'Ente municipale alla Caritas diocesana.
I lavori si sono concretati nella riattivazione dell'uliveto, del vigneto e del mandorleto e nel recupero degli immobili con la realizzazione di un palmento.
Si tratta di terreni agricoli, per circa 32 ettari, con annessi fabbricati rurali, tutti beni confiscati in applicazione della legge contro la criminalità organizzata a Sebastiano Rampulla, nato nel 1946 e morto nel 2010, fratello di Pietro, quest'ultimo indicato come l'artificiere della strage di Capaci.
"Quello di oggi - ha dichiarato la procuratrice di Caltagirone, Rosanna Casabona - è un momento molto bello, perché testimonia che lo Stato ha lottato e vinto, usando contro la mafia lo stesso metodo investigativo adottato da Giovanni Falcone, vale a dire seguendo i soldi".
"Togliere i beni alla mafia e riutilizzarli per alti fini sociali, come avviene a Caltagirone con questa masseria - ha sottolineato il sindaco Fabio Roccuzz - è una grande conquista civile e sociale".
"E' un segnale forte dell'impegno dello Stato contro la criminalità organizzata - ha detto l'assessore comunale alla Legalità, Giuseppe Fiorito - avvenuto per di più alla presenza di tanti studenti e, quindi, con un ulteriore risvolto educativo".
"Accanto alle istituzioni - ha affermato il viceprefetto di Catania, Sebastiano Fabio Plutino - un ruolo importante è quello che sono chiamati a svolgere i cittadini, per sottrarre alla mafia il brodo di coltura che la alimenta".
"Intendiamo fare di questo bene - ha osservato Antonio Carfì, direttore della Caritas diocesana - un luogo vivo e costantemente aperto alla comunità, con attività sociali e due progetti: uno per la produzione d'olio d'oliva, l'altro per la creazione di un parco avventura".














