Intimidazione al sindaco di Ravanusa, bossoli e fiori sul muro di casa
Tre bossoli di arma da fuoco, un contenitore con un liquido non identificato e un mazzo di fiori finti sono stati trovati attaccati al muro dell'abitazione del sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, che ha denunciato quanto accaduto. L'episodio, avvenuto nei giorni scorsi, è stato definito dal primo cittadino "un gesto grave e inquietante, che ha scosso profondamente me e la mia famiglia". Pitrola sui social ha spiegato il motivo del suo silenzio nei giorni successivi: "Il mio silenzio non è debolezza, è rispetto per la serenita' delle persone che amo e a cui devo tutto". "Davanti a gesti cosi' vili - aggiunge - una domanda sorge spontanea: a chi da' fastidio il mio operato? Il mio impegno politico nasce solo dall'interesse per la comunità, non da ambizioni personali. Non da carriere da costruire. Di politica non vivo e non vivrò. Concluso questo percorso tornerò al mio lavoro, ai miei hobby e soprattutto alla mia famiglia, che in parte ho trascurato per servire la mia comunità".














