Carlentini, recapitati un bossolo e un messaggio di minacce al sindaco
Una busta con un bossolo e un messaggio intimidatorio è stata recapitata al sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio. Lo ha reso noto lo stesso primo cittadino nel corso di una conferenza stampa in cui ha anche letto il testo della lettera: «Stefio, dimettiti o colpiremo la tua famiglia». ll sindaco, esponente del Pd, si è rivolto alle forze dell’ordine e ha già parlato con il prefetto di Siracusa. «Mi ha fatto piacere la vicinanza delle istituzioni - ha detto il sindaco di Carlentini - ma anche dei miei cittadini che mi hanno dato tante attestazioni di solidarietà e di stima. Dico solo che solo i cittadini possono dirmi di farmi da parte, non certamente questi personaggi. Da mesi lancio appelli nell’abbassare i toni, specie sui social, perchè in questo modo si esasperano gli animi».
Il deputato regionale, Carlo Auteri, esprime Solidarietà al sindaco Giuseppe Stefio, destinatario di una gravissima intimidazione che colpisce non solo una persona, ma l’intera comunità democratica. Recapitare un bossolo e minacce di morte è un gesto vile e inaccettabile, che richiama metodi mafiosi estranei alla civile convivenza e alla politica sana. Sono certo che il sindaco non arretrerà di un passo nel suo impegno amministrativo. Episodi come questo rafforzano la necessità di fare fronte comune, ribadendo che le istituzioni non si piegano alla paura. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.
A nome mio e della comunità di Avola esprimo profonda solidarietà al sindaco di Carlentini per il grave atto intimidatorio subito. Minacce di morte e bossoli non sono solo un’offesa personale, ma un attacco ai valori della democrazia e dell’impegno civile. Chi sceglie di amministrare con senso del dovere e rispetto delle regole non può e non deve essere lasciato solo ed è assurdo che ancora si sentano certe cose. Siamo certi che il sindaco continuerà il suo percorso con la forza e la dignità che contraddistinguono chi risponde esclusivamente ai cittadini. Alle istituzioni, tutte, il compito di fare quadrato e respingere con fermezza ogni forma di intimidazione. Sono le parole del sindaco di Avola Rossana Cannata, già vicepresidente della commissione regionale antimafia e vicepresidente si Anci Sicilia, in merito all’intimidazione subita dal primo cittadino di Carlentini Giuseppe Stefio.
Le minacce recapitate al sindaco di Carlentini rappresentano un fatto gravissimo, che merita una condanna ferma e unanime. Quando si tenta di intimidire un amministratore locale con simboli di morte, si colpisce il cuore stesso dello Stato e della legalità. A nome del gruppo di Fratelli d’Italia, esprimo totale vicinanza al primo cittadino e alla sua famiglia. Chi amministra con correttezza e trasparenza non deve mai sentirsi solo. Le istituzioni democratiche sono più forti di qualunque tentativo di pressione criminale. Lo ha dichiarato il commissario provinciale Salvatore Coletta.

















