Ars: usare i fondi destinati al Ponte sullo Stretto per i danni del ciclone
L'Assemblea regionale siciliana ha approvato con voto segreto - 32 voti a favore e 24 contrari - un ordine del giorno che impegna il governo della Regione a chiedere al governo nazionale di utilizzare per i territori colpiti dal ciclone Harry nella regione 5,3 miliardi di euro del Fondo sviluppo e coesione della Sicilia, destinati alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. L'ordine del giorno è stato presentato da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, e sostenuto da Pd e M5s. Il governo Schifani aveva espresso parere contrario.
"L'intera collina sta crollando sulla piana di Gela. Abbiamo fatto un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, il professore Nicola Casagli, che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile ma che in realtà è l'intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela". Lo ha detto il capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, che a Niscemi ha partecipato alla riunione col presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, nel centro operativo comunale (Coc) per fare il punto sulla frana.
Per gli interventi urgenti necessari a fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry in Sicilia, il Parlamento siciliano ha approvato la legge d'iniziativa governativa che stanzia 40,836 milioni di euro. Venti milioni sono assegnati alla Protezione civile, 5 milioni al fondo di solidarietà per la pesca, 5 milioni per gli interventi di competenza del dipartimento regionale dell'agricoltura.
Per quest'anno i balneari non pagheranno i canoni demaniali, quantificati in 10,036 milioni, previsti per finalità turistico-ricreativa, sportiva, nautica da diporto, cantieristica navale ricadenti nelle aree portuali colpite dal ciclone. Da febbraio a giugno i residenti delle province di Messina e Catania sono esonerati dal pagamento del pedaggio autostradale nei caselli di Taormina, Giardini Naxos e Roccalumera, per i mancati introiti la Regione verserà al Consorzio autostrade siciliane (Cas) 800 mila euro. (ANSA)
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“Le comunità del Sud messe in ginocchio dall’uragano Harry dovrebbero essere la priorità politica e umana di questo Governo, che invece continua a vincolare ingenti risorse su altre opere, destinando pochi spiccioli a questa emergenza, mentre intere aree del Paese, come Niscemi, franano. Il rischio idrogeologico richiede pianificazione, prevenzione, attuazione rapida degli interventi e investimenti strutturali veri. Continuare a intervenire solo in emergenza significa esporre i cittadini a pericoli evitabili e trasformare ogni evento atmosferico in tragedia. La tutela del territorio è la condizione di base per qualsiasi strategia di sviluppo: senza sicurezza di case, scuole e infrastrutture locali, ogni altra opera perde significato e diventa una priorità rovesciata”. Lo ha affermato in una nota il senatore M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato.
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"I 33 milioni di euro stanziati in prima battuta dal governo nazionale per l'emergenza Harry in Sicilia sono assolutamente insufficienti, così come è sbagliata la scelta di dividere i cento milioni complessivi in eguale misura con le regioni Sardegna e Calabria. Massimo rispetto per quei territori colpiti, ma la Sicilia ha subito danni ben maggiori. Ci aspettiamo quindi che il governo nazionale metta in campo la stessa determinazione mostrata in occasione dell'alluvione che devastò l'Emilia Romagna, quando per quella sola Regione furono stanziati complessivamente oltre due miliardi di euro". Lo dice il deputato del Partito democratico all'Assemblea regionale siciliana, Nello Dipasquale intervenendo a Sala d'Ercole durante la seduta odierna.
"Il governo Meloni non tratti la Sicilia come la Cenerentola d'Italia", aggiunge Dipasquale che poi ricorda: "In occasione dell'alluvione che sconvolse l'Emilia Romagna la presidente del Consiglio lasciò anzitempo il G7 in Giappone per indossare gli stivali e recarsi nelle zone colpite. Nulla di tutto questo, che sarebbe stato un segnale simbolico importante, è stato fatto per la Sicilia, terra ancora una volta dimenticata da questo governo".














