La pista ciclabile a Marina di Modica, botta e risposta tra il PD e l'amministrazione
Botta e risposta tra gli assessori della Giunta Monisteri di Modica, Antonio Drago e Tino Antoci, e il consigliere comunale del PD, Giovanni Spadaro, sulla pista ciclabile di Marina di Modica. A fare scoppiare il caso – più che altro una tempesta in un bicchier d’acqua – la richiesta di accesso agli atti sul progetto.
“La pista ciclabile di Marina di Modica – affermano i due assessori - non è un capriccio amministrativo, non è un’opera estemporanea né tantomeno una scelta ideologica. È il frutto di una visione chiara di sviluppo del territorio, che guarda alla mobilità sostenibile, alla qualità dello spazio pubblico, alla destagionalizzazione turistica e a un modo diverso e più moderno di vivere il litorale.
Rimettere in discussione o bloccare un progetto di questo tipo sulla base di un evento eccezionale, per quanto grave, come il ciclone Harry, significherebbe lanciare un messaggio pericoloso: che ogni volta che il territorio viene colpito da un’emergenza la risposta della politica è fermarsi. Noi crediamo, invece, che questa non sia una risposta all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”.
Riteniamo legittimo sollevare interrogativi, ma non condividiamo l’idea che la soluzione sia fermare lo sviluppo. Sarebbe una scelta miope, che non tutela il territorio ma lo condanna all’immobilismo, rinunciando a opportunità di crescita, modernizzazione e miglioramento della qualità della vita.
La politica dell’“aspettiamo e vediamo” può essere comoda dall’opposizione; chi amministra, invece, ha il dovere di decidere e di assumersi la responsabilità delle scelte, sulla base di elementi tecnici e non di valutazioni emotive o strumentali.
“Il PD non ha mai chiesto – né direttamente né indirettamente – che l’opera non venga realizzata”, replica Spadaro. “L’unica iniziativa assunta è stata la richiesta di accesso agli atti, uno strumento previsto dalla legge e doveroso per ogni amministratore che intenda esercitare con serietà il proprio ruolo di controllo e garanzia.
Presentare questa richiesta come un tentativo di “congelare lo sviluppo del territorio” o come una forma di “immobilismo” significa alterare il senso dei fatti. La trasparenza amministrativa non è un ostacolo al progresso, ma una sua condizione essenziale. Il Partito Democratico di Modica, coerentemente con la propria storia e con la propria cultura politica, non è contrario alle opere pubbliche, alla mobilità sostenibile o allo sviluppo turistico. Al contrario, ritiene che lo sviluppo debba essere ben progettato, conforme alle norme, rispettoso del territorio e delle legittime istanze dei cittadini. In un contesto segnato da evidenti mutamenti climatici e da eventi meteorologici sempre più estremi, porre domande sulla progettazione, sulla resilienza delle infrastrutture e sulla tutela dell’interesse pubblico non è emotività, ma responsabilità politica, anche per evitare che, in un futuro più o meno prossimo, l’opera pubblica in questione possa subire le stesse criticità già riscontrate lungo la fascia costiera di Catania e Messina. Si deve evitare che la sottovalutazione. Il PD continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, nell’interesse di Marina di Modica e dell’intera città, convinto che buona amministrazione e sviluppo non siano alternative, ma debbano procedere insieme”.
L’auspicio è che questa e altre opere pubbliche siano realizzate nell’interesse della città cercando di limitare le polemiche sostituendole con critiche costruttive.
NELLA FOTO, la pista ciclabile in una elaborazione grafica al computer

















