La frana di Niscemi, dalla Regione 13 milioni per acquistare o affittare casa
Restituire nel più breve tempo possibile una casa agli sfollati di Niscemi e permettere ai territori colpiti dal ciclone Harry di risollevarsi in vista della prossima stagione estiva. Sono questi i due temi principali affrontati nel corso dell’ultima riunione a Palazzo d’Orleans della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani nei giorni immediatamente seguenti al maltempo che ha investito la Sicilia. In particolare, in merito all’emergenza di Niscemi, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha informato i componenti della cabina di regia di aver reperito circa 13 milioni di euro (8 milioni per il 2026 e 5 per il 2027) che potrebbero essere utilizzati per un avviso pubblico che finanzi, con contributi a fondo perduto, i cittadini di Niscemi sfollati per l’acquisto di una nuova casa.
Contemporaneamente, il presidente della Regione, in qualità anche di commissario straordinario per l’emergenza nazionale, ha scritto al sindaco del Comune del Nisseno affinchè venga effettuata una ricognizione degli appartamenti vuoti o sfitti che possono essere assegnati a chi si è ritrovato con la propria casa ubicata nella cosiddetta zona rossa. Avviata anche una verifica degli alloggi Iacp che potrebbero essere assegnati in tempi brevi. La Regione sta, inoltre, allestendo un ufficio regionale a Niscemi per lavorare il più vicino possibile ai cittadini. Previsto l’avvio di un lavoro di analisi del territorio per identificare eventuali aree in cui costruire nuove abitazioni e l’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha offerto la propria collaborazione per elaborare un piano di rigenerazione urbana in chiave di sostenibilità ambientale.
Intanto, entra nel vivo l'inchiesta della Procura di Gela. "Al momento, non ci sono indagati ma escludo che il fascicolo rimarrà a carico di ignoti". Lo detto il procuratore di Gela, Salvatore Vella, sull'inchiesta avviata sulla frana di Niscemi. Vella, affiancato dal dirigente del commissariato di polizia Giovanni Minardi, ha incontrato i giornalisti nel Municipio del paese Nisseno.
"Inizieremo a sentire persone - ha aggiunto il procuratore - non guarderemo in faccia nessuno. Ci stiamo muovendo su una notevole mole di documenti anche immagini fornite dall'agenzia italiana aerospaziale. Valuteremo se ci sono state condotte omissive che hanno contribuito a causare l'evento oppure se qualcuno, agendo, ha contribuito a causarlo".



















