Premio Mario Francese a Palermo, riconoscimento alla memoria a Corrado Maiorca
Era il 1993 quando fu istituito il premio giornalistico intitolato a Mario Francese, nato a Siracusa, trasferitosi a Palermo durante l’adolescenza, cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio del 1979. A riportare alla luce la figura e il sacrificio per la ricerca della verità di Mario Francese, fu il giornalista siracusano Corrado Maiorca che fece partire da Siracusa l’impegno a non dimenticare quel giornalista coraggioso che pubblicò, per primo, i nomi dei boss corleonesi. Bisognava fare qualcosa per ricordare quel collega. “Corrado Maiorca – come ha detto il figlio di Mario Francese, Giulio, nel corso della cerimonia di consegna dell’edizione 2026 – tirò fuori dal cilindro il Premio che, nel giro di pochi anni, assunse una importanza nazionale. Maiorca trovò la collaborazione di alcuni giovani colleghi e fece decollare il Premio Mario Francese, assegnato, negli anni, a giornalisti che hanno incarnato lo spirito indomito di cronisti che hanno raccontato la realtà, spesso a rischio della vita. O di cronisti che hanno semplicemente portato alla ribalta storie di uomini e donne testimoni del nostro tempo. Quest’anno i Premi intitolati alla memoria di Mario e Giuseppe Francese sono stati assegnati ad Alessio Mamo e Angela Iantosca.
Alessio Mamo, catanese, è un fotoreporter che lavora per svariate e prestigiose testate internazionali. Ha documentato il dramma delle migrazioni, i crimini contro i rifugiati ed è presente con il suo obiettivo in territori teatri di guerra o di post conflitto.
Angela Iantosca, originaria di Latina, è una giornalista impegnata su più fronti: mirabili alcuni suoi lavori per raccontare il lato oscuro della tossicodipendenza ma anche crudi scenari legati alla violenza della ‘ndrangheta.
La cerimonia, presentata da Tiziana Martorana, si è tenuta venerdì pomeriggio nella saletta Onu del Teatro Massimo di Palermo ed ha riservato un significativo omaggio alla memoria di Corrado Maiorca, venuto a mancare il 1° gennaio scorso. Un riconoscimento è stato consegnato alla moglie, Lucia Basso, giornalista Rai, che ha ricordato l’impegno del marito e dei suoi giovani collaboratori per fare crescere il Premio e far conoscere alle nuove generazioni di giornalisti la figura di Mario Francese. “Una vera missione quella di Corrado – ha detto la moglie – alimentata dal desiderio di rendere giustizia ad un giornalista per troppo tempo dimenticato”.
Nella foto, giornalisti al termine della manifestazione; Lucia Basso è la terza da sinistra















