Acate, scatta l'ora X per l'hub sanitario a Marina: ecco il Consiglio comunale aperto
La data, il luogo e l’ora sono stati fissati. E anche le modalità degli interventi del pubblico al Consiglio comunale aperto sulla spinosa questione dell’hub sanitario di Marina di Acate, dove in collaborazione con l’ASP di Ragusa ed Emergency sarebbero attivati, nei container utilizzati al tempo del Covid all’ospedale Guzzardi di Vittoria (nella foto), servizi quali ambulatori, prevenzione e screening, vaccinazioni, supporto agli anziani e ai diversamente abili.
La presidente Cristina Cicero ha accolto la richiesta dei gruppi di minoranza e del consigliere indipendente Eliseo Campagnolo, pertanto martedì, alle ore 20, presso la palestra coperta della scuola “Alessandro Volta” di via Agrigento il dibattitto si arricchirà delle voci dei cittadini-elettori.
“L’approdo popolare” soddisfa la Lista Caruso Sindaco, Acate al centro, Un Passo Oltre, Forza Italia, i partiti e le associazioni, che da tempo si sono impegnati affinché la delicata querelle diventasse “materia di confronto aperto e trasparente tra istituzioni e cittadini, in quanto Il coinvolgimento della comunità – hanno scritto - è fondamentale per garantire informazione, dialogo e confronto sui temi di interesse collettivo”.
Nello scorso mese di novembre, infatti, le stesse forze durante la manifestazione di Piazza Matteotti raccolsero, con un sondaggio, i pareri degli acatesi, sostenendo sostanzialmente la tesi che una postazione fissa sanitaria di Emergency (tra l’altro vicinissima al lungomare), destinata ad essere punto di riferimento per le centinaia di irregolari che vivono nella località balneare, sarebbe un colpo mortale per il rilancio di Marina di Acate se non addirittura per la sua sopravvivenza. Le risposte ai tre quesiti proposti fecero emergere la netta contrarietà della stragrande maggioranza dei partecipanti alla nascita di un hub in qualunque luogo della località marinara, altri, più concilianti, suggerirono un’ubicazione fuori dal centro abitato.
Inoltre, nel mese di dicembre, quando il pressing della minoranza per ottenere la seduta pubblica si fece più incalzante, la consigliera di maggioranza e di Viale del Fante Irene Tidona dichiarò che “il tema comprensibilmente suscita preoccupazione, perché riguarda da vicino la vita di tutti noi e, in particolare, di chi vive a Marina di Acate”. C’è grande attesa in città, pertanto, per l’evento democratico di martedì 10, che si profila per molti come “il giorno del giudizio”, forse definitivo.
Secondo l’articolo 25 del Regolamento del Consiglio comunale di Acate i consiglieri dovrebbero “segnalare i nominativi di personalità, o parti sociali, politici e culturali” interessati ad intervenire nel dibattito, non superando i dieci minuti, ma si ritiene che molti dei presenti, se autorizzati, chiederanno la parola.
L’importanza della questione dovrebbe richiamare il pubblico delle grandi occasioni, ecco perché la seduta, che si annuncia ad alta tensione, non si terrà nella sala del Castello ma nella tendostruttura di via Agrigento, dove gli alunni dell’indirizzo musicale entusiasmano gli spettatori con le loro performance.
Questa svolta è in programma tutt’altra musica.















