Modica. Il centro storico si svuota: tante proposte per salvarlo, ma servono esperti
"La progressiva chiusura dei negozi, una dopo l’altra, sta producendo una vera e propria desertificazione commerciale che svuota le strade, spegne le luci delle vetrine, impoverisce il tessuto urbano e mortifica il ruolo storico di Modica Bassa, il Salotto Buono nel quale tradizionalmente tutti i modicani si sono identificati e riconosciuti in una comunità". E' il Comitato Alternativa socialista Modica a lanciare l'ennesimo grido di allarme sulla desertificazione del centro storico. E' una delle tante segnalazioni che giungono nelle redazioni degli organi di informazione. Il problema esiste ma il modo di affrontarlo non è ancora chiaro. Ci sembra inutile girare attorno alla questione. Servono esperti che hanno affrontato e risolto il problema in altre città italiane che soffrono dello stesso male che, tra l'altro, rischia di estendersi a macchia d'olio. In verità, qualche mese fa, la Cna si è fatta promotrice di un vertice con alcune associazioni di categoria. Doveva essere l’inizio di un percorso comune e condiviso, ma tutto è rimasto a livello di buone intenzioni, senza che fosse coinvolto nessun esperto in grado di indicare la strada per rivitalizzare il centro storico di Modica. Se non si comincia a chiamare al capezzale del centro storico chi sa rianimarlo, tutti gli appelli resteranno parole vuote. Perchè bisogna agire presto e bene.
Le ultime proposte sono quelle del Comitato Socialista che propone la “convocazione di una Conferenza Programmatica sul rilancio commerciale e sociale di Modica Bassa, che veda attorno allo stesso tavolo:
l’Amministrazione comunale;
ASCOM;
i proprietari dei locali commerciali;
le categorie rappresentative degli imprenditori ;
le associazioni culturali;
i dirigenti scolastici:
i rappresentanti di tutte le forze politiche;
i rappresentanti delle comunità straniere residenti.
L’obiettivo della Conferenza deve essere chiaro:
costruire un piano condiviso di rilancio del centro storico, capace di:
contrastare la desertificazione commerciale;
favorire l’apertura di nuove attività e il ritorno di funzioni urbane di qualità;
sostenere il commercio di vicinato con politiche su affitti, fiscalità locale, accessibilità, mobilità e servizi;
promuovere iniziative di rigenerazione sociale.
Per il Comitato Socialista Modica, il commercio non è solo economia: è vita quotidiana, sicurezza urbana, relazioni sociali, identità collettiva.
Serve una svolta, serve una visione, serve il coraggio di rimettere al centro Modica Bassa come spazio di comunità. La stessa Conferenza potrà occuparsi anche del rilancio del Polo Commerciale e della sua vocazione originaria di Centro Commerciale Naturale, per un nuovo patto di solidarietà tra centro storico e città nuova, affinché non siano in competizione ma parte di un unico ecosistema urbano”.
Le proposte non mancano ma servono professionalità per metterle in pratica e adattarle al territorio. Quando si intraprenderà questo percorso vuol dire che c’è la volontà di salvare il centro storico di Modica. In caso contrario, le parole sono destinate a disperdersi per le scalinate delle chiese!

















