Cadaveri di migranti restituiti dal mare in Sicilia e Calabria dopo il ciclone Harry
Nove cadaveri recuperati in Sicilia, tra Pantelleria e Trapani e altri quattro sulla costa tirrenica calabrese. Il mare arrabbiato restituisce i corpi dei migranti vittime di naufragi, quelle delle tragedie “fantasma” forse del ciclone Harry o ancora più indietro nel tempo. Le mareggiate che hanno colpito il Sud negli ultimi giorni confermano l’orrore di un Mediterraneo che è sempre più cimitero. L’ultimo corpo - riporta l'Avvenire - è stato recuperato a Tropea. Sono stati alcuni studenti ad avvistare due corpi galleggiare tra le onde e poi ad allertare la macchina dei soccorsi, la Capitaneria di porto. «Inizialmente si pensava a due corpi distinti. In realtà è uno solo. O meglio quel che resta di un uomo» racconta il comandante della Guardia costiera di Tropea, Giuseppe Durante. «Era spiaggiato, con il salvagente ancora attorno alla parte bassa del corpo, poi il mare l’ha ripreso e riportato tra le onde. E quando i ragazzi lo hanno visto di nuovo in mare, con quel salvagente arancione, hanno pensato a un secondo corpo».















