Palermo, casi di presunta corruzione nella sanità: sei misure cautelari
La Squadra mobile di Palermo, diretta da Antonio Sfameni, ha eseguito sei misure cautelari emesse dal Gip nei confronti di pubblici ufficiali e imprenditori accusati - come riferisce La Sicilia " di corruzione nell'ambito di un'ampia indagine in materia di reati contro la pubblica amministrazione in campo sanitario.
Sono stati posti agli arresti domiciliari: N.G. di 65 anni, "facilitatore di istanze di riconoscimento di stati invalidanti", al quale nei giorni scorsi nel corso di perquisizione delegata dalla procura di Palermo era stato sequestrato oltre 1.200.000 euro in contanti, confezionati in mazzette e occultati in scatole, anche presso un ulteriore domicilio nella disponibilità di quest'ultimo e persino all'interno dell'autovettura a lui in uso.
Domiciliari anche per l'ortopedico della ASP G. L. di 53 anni e l'imprenditore di forniture ortopediche M. C. di 52 anni, entrambi raggiunti anche da misure interdittive correlate allo svolgimento rispettivamente di attività pubblica e privata per la durata di un anno.
L'ordinanza ha applicato inoltre le misure dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, congiuntamente alla misura del divieto di esercitare un pubblico ufficio o servizio al fisiatra dell'ASP B. S. di 47 anni e alla neuropsicologa A. S. di 36 anni. Da analoga misura cautelare di interdittiva è stato raggiunto B. M. di 48 anni, imprenditore ennese nel settore delle forniture ortopediche.














