Maxi evasione sulle accise, cinque misure cautelari eseguite dalla Finanza
I finanzieri del Comando Provinciale di Catania, coordinati dalla Procura distrettuale, hanno eseguito ordinanze cautelari nei confronti di 5 soggetti indagati per frode ai danni dello Stato, concorso in sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti energetici.
L’operazione, condotta con il supporto di unità del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma e dei Gruppi di Siracusa, Enna, Cesena e altre province, ha riguardato complessivamente 7 indagati. Contestualmente, è stato disposto il sequestro di beni aziendali e liquidità per oltre 235 mila euro, riconducibili a una società di capitali e a due ditte individuali coinvolte nella frode, nonché quote e disponibilità finanziarie per responsabilità amministrativa ai sensi del d.lgs. 231/2001.
Le indagini, svolte tramite intercettazioni, pedinamenti, osservazioni e analisi contabili, hanno individuato il meccanismo illecito utilizzato dagli indagati, consistente nell’acquisto e nell’importazione di ingenti partite di gasolio da raffinerie dell’Est Europa, tramite documentazione falsa che indicava il prodotto come esente da imposte, destinato a traffici commerciali con IVA e accise evase. Le operazioni hanno permesso di ricostruire un sistema complesso di frode finalizzato a ottenere prezzi di acquisto più bassi e significativi risparmi fiscali. Gli indagati rischiano ora pesanti sanzioni penali e amministrative.














