Israele lancia operazione di terra in Libano, ondata di attacchi iraniani: colpito lo scalo di Dubai
Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane ha annunciato ufficialmente l'avvio di un'operazione di terra mirata nel Libano meridionale. «Le forze della 91ª Divisione hanno avviato nei giorni scorsi un'operazione di terra mirata, con l'obiettivo di colpire obiettivi chiave nel Libano meridionale per ampliare la zona di difesa avanzata. Questa operazione rientra nell'ambito degli sforzi volti a stabilire una difesa avanzata, che comprende la distruzione delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi operanti nella zona, al fine di rimuovere le minacce e creare un ulteriore cuscinetto di sicurezza per i residenti del nord», si legge nella dichiarazione. «Le Idf continueranno ad agire con la forza contro Hezbollah, che ha scelto di unirsi alla campagna e di operare sotto l'egida del regime terroristico iraniano, e non permetteranno che vengano arrecati danni ai cittadini dello Stato di Israele».
Intanto l'attacco di un drone ha colpito un serbatoio di carburante e ha provocato un incendio all'aeroporto internazionale di Dubai. La compagnia aerea Emirates ha comunicato nel suo ultimo aggiornamento che tutti i suoi voli "rimangono sospesi fino a nuovo avviso". Emirates ha aggiunto di star collaborando con le autorità per riprendere le operazioni non appena possibile e ha esortato i passeggeri a non recarsi in aeroporto. Le autorità hanno chiuso la strada principale e il tunnel che conducono allo scalo. La polizia di Dubai ha invitato gli automobilisti a utilizzare strade alternative. Nell'attacco non sono state registrate vittime. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che questa mattina le forze armate hanno abbattuto circa 60 droni nelle ultime ore e la difesa aerea è ancora al lavoro per intercettare missili e droni iraniani.
Ieri il secondo attacco in due settimane contro una base italiana. L’installazione militare ad essere stata colpita è quella di Ali Al Salem in Kuwait, che ospita anche il contingente italiano, per fortuna rimasto incolume. Lo 'shaed' di Teheran ha colpito un capannone mandando in frantumi un drone da ricognizione italiano all’interno, indispensabile per lo svolgimento delle attività operative.














