Altavilla Milicia, il processo per la strage: i deliri di Barreca dal carcere
Giovanni Barreca non mostrerebbe alcun segno di rimorso per quanto accaduto nella villetta di Altavilla Milicia. Secondo quanto emerge dalle ultime perizie e dalle istanze presentate nel processo, l’uomo sarebbe convinto che la moglie e i figli uccisi possano tornare in vita.
La strage risale all’11 febbraio 2024 quando, secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo cinque giorni di violenze e torture, vennero uccisi Antonella Salamone, 40 anni, moglie di Barreca, e i due figli minori della coppia, Kevin ed Emanuel, rispettivamente di 15 e 5 anni.
Barreca è uno dei quattro imputati nel procedimento giudiziario insieme a Sabrina Fina e Massimo Carandente, che la famiglia definiva i “Fratelli di Dio”, e alla figlia maggiore Miriam. Quest’ultima è già stata condannata in primo grado dal tribunale dei minori a 12 anni e 8 mesi di reclusione.
Nel corso delle udienze diversi testimoni hanno raccontato come l’uomo fosse da tempo ossessionato da convinzioni religiose e dalla presenza del demonio. Una persona ha riferito, ad esempio, che Barreca si rifiutò di acquistare un divano usato perché convinto che fosse infestato da demoni.
Nell’ultima udienza sono intervenuti nuovamente i consulenti tecnici, sottolineando un elemento centrale del processo: la presunta incapacità di intendere e di volere dell’imputato. Questa condizione sarebbe stata accertata dai periti nominati dal tribunale di Termini Imerese e confermata anche dai sanitari delle carceri di Barcellona Pozzo di Gotto ed Enna.
Tra i consulenti della difesa figura anche la criminologa Roberta Bruzzone, che sostiene la totale incapacità di intendere e volere di Barreca.
Secondo l’avvocato difensore Giancarlo Barracato, l’uomo avrebbe avuto un ruolo passivo nei fatti e sarebbe stato convinto di dover liberare la propria famiglia dalla presenza del demonio.
Barreca continuerebbe a non provare rimorso perché fermamente convinto che i suoi familiari possano resuscitare. Ai carabinieri avrebbe raccontato di aver ricevuto in carcere la visita di un uccellino che gli avrebbe annunciato la resurrezione del figlio Emanuel. Inoltre sostiene di aver sentito la voce della moglie.














