Turismo. M5S: la riforma regionale penalizza il settore extralberghiero, servono correttivi
Dall’obbligo di televisori dalla grandezza minima di 32 pollici, all’altezza minima dei materassi di 22 cm, da quella della costruzioni di bagni ed antibagni in aree comuni, all’obbligatorietà dell'installazione di wifi e defibrillatori e nuove tasse. Sono queste alcune delle criticità dell’applicazione della legge regionale n. 6 del 2025, relativa alle strutture turistico-ricettive e i successivi decreti di attuazione, emerse oggi nel corso dell’incontro voluto dal Presidente del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca che ha messo intorno allo stesso tavolo, governo regionale e associazioni di categoria per fare il punto della situazione e promuovere dei correttivi.
“La recente riforma introdotta dal governo Schifani - ha detto Antonio De Luca - crea un importante squilibrio a discapito delle strutture extralberghiere che oggi sono obbligate ad apportare una serie di modifiche strutturali ed organizzative alle loro attività che rischiano quindi di chiudere o di vivere un grave momento di depressione economica, perché se da qui a giugno non dovessero riuscire ad assolvere a questi nuovi requisiti potrebbero essere costretti a cessare le proprie attività. Un vero e proprio disastro economico e sociale, oltre che una gravissima perdita di posti letto di cui la Sicilia ha assoluta necessità. È indispensabile, dunque, che l’Assessorato Turismo intervenga con urgenza prevedendo un rinvio della scadenza per l’adeguamento fissata al 30 giugno, così da lasciare lavorare serenamente il comparto durante la stagione estiva e garantire il tempo necessario per introdurre correttivi alla normativa e tutelare un comparto strategico per l’economia siciliana”.














