Acate, folla di giovani in lacrime per l'addio a Salvatore morto a 18 anni
Una marea umana profondamente commossa ha reso l’estremo saluto a Salvatore Petino, il 18 enne deceduto domenica 15 marzo per un malore che lo ha colpito nella propria abitazione. Tutta Acate si era data appuntamento in piazza Libertà, dove ad attendere la bara bianca del ragazzo erano convenuti i tantissimi amici che in scooter e indossando una t shirt gli hanno fatto ala all’ingresso nella chiesa Madre, incapace di contenere quanti hanno voluto stringersi ai familiari.
Il rito dell’addio è stato celebrato dal cugino don Cristian Frisa, che gli era particolarmente legato, presente anche il parroco di Mirabella Imbaccari don Marco Casella e, naturalmente, i sacerdoti locali don Mario Cascone, il parroco, e il suo vice don Salvatore Frasca, che hanno espresso tutto il cordoglio della Comunità così duramente colpita, che ancora una volta perde prematuramente un figlio nel fiore degli anni.
Nella sua omelia don Frisa, più volte, è stato vinto dalla commozione e ha concluso citando il fraterno amico di Salvatore Petino, Igor, deceduto anche lui alla stessa età nel gennaio di due anni fa.
Al termine delle esequie il rombo dei motocicli e i palloncini liberati nel tristisssimo pomeriggio acatese, mentre risuonavano le canzoni che tanto gli piacevano, hanno dato inizio al mesto corteo per il cimitero, dove “Palanchino” (così era affettuosamente chiamato) riposerà per sempre.














