Figlia minorenne chiama il 112 e fa arrestare il padre: "Venite, sta picchiando la mamma"
Ha chiamato il 112 per chiedere aiuto vedendo il padre picchiare la madre. Quella telefonata ha permesso ai carabinieri della tenenza di Misterbianco, in sinergia con la centrale operativa, di intervenire rapidamente ed arrestare un 44enne per gravi maltrattamenti in famiglia.
Arrivati nell’abitazione in pieno centro, i militari dell’Arma hanno trovato la figlia minorenne della coppia che poco prima aveva chiesto aiuto al 112 Numero Unico di Emergenza. I militari dell'Arma hanno trovato in casa anche il padre, in evidente stato di ebbrezza alcolica, e la madre che ha raccontato di avere appena subito una violenta aggressione prima verbale e poi fisica. I carabinieri, considerato che la donna appariva visibilmente impaurita e dolorante ad un braccio perché il compagno l’avrebbe colpita con un calcio, hanno immediatamente attivato le procedure di tutela previste per le vittime di violenza domestica, chiedendo l’intervento dei sanitari del 118 che l’hanno poi accompagnata presso una struttura sanitaria. Qui, i medici hanno attivato il cosiddetto “Codice Rosa”, documentando le lesioni sul suo corpo, refertate con una prognosi di trenta giorni.
Successivamente la donna ha deciso di denunciare i costanti maltrattamenti da parte del compagno che sarebbero andate avanti da 18 anni nel corso dei quali, in diverse occasioni, sarebbe stata vittima di condotte violente. Al termine degli ultimi due episodi, dello scorso novembre e dicembre, la donna sarebbe stata costretta per paura a riparare a casa di sua madre.
I carabinieri hanno, quindi, arrestato il 44enne per “maltrattamenti in famiglia e lesioni personali” e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria che, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, ha disposto il trasferimento presso la casa circondariale catanese di Piazza Lanza.














