Altra mazzata per il Siracusa: 5 punti di penalizzazione e 7 mesi di inibizione al presidente Ricci
Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto altri 5 punti di penalizzazione al Siracusa. Arrivano dopo il deferimento proposto dal Procuratore federale depositato il 5 marzo scorso. La società aretusea è arrivata così a 11 punti complessivi di penalizzazione e adesso è all'ultimo posto della classifica. In pratica, sono stati vanificati gli ultimi risultati positivi che avevano fatto ben sperare per la corsa alla salvezza con il ricorso ai play out.
L’impatto sulla classifica è sportivamente devastante. La squadra passa dunque da 27 a 22 punti, scivolando all’ultimo posto del girone C di Serie C. Il comunicato ufficiale ha chiarito le misure disciplinari adottate, sancendo sanzioni mirate. Nello specifico, "il Tribunale ha irrogato al sig. Alessandro Ricci, (nella foto) mesi 7 (sette) di inibizione, e alla società Siracusa Calcio 1924 Srl, punti 5 (cinque) di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva". Con questa nuova decisione, il bilancio disciplinare stagionale del Siracusa si aggrava ulteriormente. Sommando i provvedimenti fin qui noti, il club si ritrova con un carico sportivo di 11 punti decurtati che incide in maniera pesantissima sulla corsa salvezza e, più in generale, sul futuro immediato della società.
Intanto, l’attuale proprietà del Siracusa calcio interviene sulla possibilità che possa essere avviata una trattativa per la cessione. “A seguito delle numerose indiscrezioni apparse sui media confermiamo che siamo disponibili e aperti a valutare proposte”, si legge in apertura della nota emessa dal cda del club azzurro. Tutto, però, deve avvenire “nel pieno rispetto delle norme federali vigenti e nell’esclusivo interesse della solidità e continuità del club”. Pertanto, “ogni eventuale operazione di trasferimento di partecipazioni societarie potrà essere presa in considerazione solo a favore di soggetti che risultino in possesso dei requisiti di onorabilità e di adeguata solidità finanziaria previsti dall’art. 20 bis delle N.O.I.F. FIGC, nonché delle ulteriori condizioni e verifiche rimesse alla Commissione Operazioni Societarie ai sensi dell’art. 20 ter”.
L’attenzione degli addetti ai lavori in questa giornata era rivolta anche verso un’altra importante compagine dell’isola. Oggi, giovedì 26 marzo, era in programma l’udienza del Tribunale Federale Nazionale sul deferimento del Trapani per violazioni amministrative. Tuttavia, il delicato procedimento ha subito uno slittamento. L’incontro è stato però rinviato: i giudici hanno deciso che il TFN attenderà prima l’esito del ricorso della Procura Federale, un organo che sta mantenendo una linea dura e che continua a chiedere l’esclusione dal campionato della squadra granata.
L’ansia dei tifosi è destinata a prolungarsi ancora per qualche giorno. Il prossimo appuntamento decisivo è ora fissato per lunedì 30 marzo, quando si terrà l’udienza che potrebbe determinare il futuro del Trapani. A confermare le esatte tempistiche dei procedimenti è lo stesso organo giudicante. Nel dispositivo diffuso dal TFN si precisa inoltre testualmente: “Rinviata invece a martedì 31 marzo la trattazione del deferimento a carico del Trapani ".














