All’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica la Pasqua "studiata" in cucina
Non solo teoria, ma esperienza viva, concreta, fatta di mani, profumi e memoria. All’indirizzo alberghiero dell’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica, i giorni della Pasqua si sono trasformati in un vero e proprio laboratorio di tradizione, dove gli studenti sono stati protagonisti nella preparazione dei piatti tipici del territorio ibleo, sotto la guida attenta dei docenti. Un’attività didattica che va oltre la semplice esercitazione: è un viaggio dentro la cultura gastronomica locale, un modo per imparare facendo e, soprattutto, per custodire e tramandare un patrimonio che rischia, nel tempo, di disperdersi. Le cucine dell’istituto si sono animate con preparazioni che raccontano la Pasqua come si vive da generazioni nelle case del territorio.
L’esperienza pasquale dell’Istituto “Principi Grimaldi” dimostra come la scuola possa essere un luogo in cui si costruisce non solo competenza professionale, ma anche consapevolezza, come ricorda la dirigente scolastica Claudia Terranova: "Gli studenti imparano tecniche, tempi, organizzazione del lavoro. Ma imparano anche il rispetto per il cibo, per le materie prime, per il territorio da cui provengono. La tradizione non viene conservata come qualcosa di statico, ma reinterpretata, vissuta, resa attuale". E così, tra impanate, cassatelle e cucciddati, gli studenti del “Principi Grimaldi” non hanno solo preparato piatti, ma costruito un ponte tra passato e futuro, tra memoria e professione. Un modo concreto per imparare che la cucina, prima ancora di essere un mestiere, è cultura.














