Tregua in Iran, Trump: “Vittoria”. Hormuz riapre per due settimane.
Bandiere tricolori dell'Iran in piazza nella notte a Teheran e in altre città dopo l'annuncio di un cessate il fuoco di due settimane, confermato sia dagli Stati Uniti che dalla Repubblica islamica. Ma in Bahrein sono scattate nuovamente le sirene d'allarme missilistico, nonostante l’annuncio che Trump ha accettato di sospendere gli attacchi all'Iran per due settimane, a condizione che il regime acconsenta all’“apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz”. L'accordo in 10 punti, basato sulla proposta pakistana, è stato raggiunto nella notte, dopo una giornata di tensione e proclami di fuoco da parte del presidente Usa (“Stanotte un’intera civiltà morirà”), ma non specificava quando sarebbero cessati i combattimenti. Dopo l'annuncio, l'Iran ha lanciato missili contro gli stati arabi del Golfo e Israele. Intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu fa sapere che il cessate il fuoco “non include il Libano”.
Folle di iraniani hanno invaso piazza Enghelab a Teheran, nella mattina di oggi e hanno sventolato bandiere promettendo una lealtà incondizionata alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei, dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane, che ha permesso di allontanare i due Paesi dal rischio di un'escalation catastrofica. Alcuni hanno scandito slogan per le strade della capitale iraniana - "Morte all'America, morte a Israele, morte ai compromessi!" - mentre altri hanno bruciato bandiere americane e israeliane per strada.
Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è stato designato come capo negoziatore iraniano in vista dei colloqui di venerdì con gli Stati Uniti a Islamabad: lo riporta l'agenzia iraniana Isna, citata da Tass. Secondo l'agenzia di stampa, il vicepresidente statunitense JD Vance sarà a capo della delegazione americana.














