Acate, nasce la Consulta comunale delle Culture: è rivolta ai cittadini stranieri
È nata ufficialmente ad Acate la terza Consulta. Dopo quelle riguardanti il mondo giovanile e la pratica sportiva ecco quella rivolta ai cittadini stranieri con la denominazione di Consulta Comunale delle Culture.
Per il sindaco Gianfranco Fidone in questo modo si incentiva “la loro partecipazione politica”, in un percorso che arricchisce la Comunità.
Ma come si muoverà il nuovo organo?
“La Consulta - spiega - darà voce alle comunità straniere presenti sul territorio che avranno un canale diretto di dialogo istituzionale con l’amministrazione comunale e per questo ringrazio il consigliere Giovanni Sarrì, che ne ha proposto la costituzione e il relativo regolamento.
Crediamo fortemente nella partecipazione, che era uno dei nostri impegni elettorale quello di potenziare gli strumenti a disposizione del Comune”.
Il primo cittadino fa presente: “Siamo una comunità accogliente e che vive anche del lavoro di tantissimi cittadini extracomunitari ed è nostro preciso dovere poter creare strumenti di dialogo, di reciproca condivisione e di partecipazione democratica”.
Maggioranza e opposizione consiliare hanno offerto un importante contributo per la costituzione della Consulta, che è costituita da Sowe Ali, Arif Rajaa, Arif Raduan, Mondol Mosharof, Enea Georgiana e Ben Taj Adel, rappresentanti le principali nazionalità presenti nel comuna ibleo.















