Il centro storico di Modica da far rivivere, residenti e commercianti preparano il Consiglio aperto
Il futuro del centro storico di Modica mobilita residenti e commercianti che, nel pomeriggio, si sono dati appuntamento all’Auditorium Floridia di piazza Matteotti per proporre idee e cercare soluzioni al fenomeno della cosìddetta desertificazione. Sono stati oltre 170 le richieste di partecipazione all’assemblea pervenute al Comitato Centro Storico: il 64% di residenti, il 56% di commercianti. La riunione è servita a preparare la seduta aperta del Consiglio comunale in programma mercoledì pomeriggio. E gli spunti interessanti non sono mancati. Anzi. Oltre alla partecipazione, c’è da registrare la pacatezza dei numerosi interventi, caratterizzati da disamine puntali delle criticità e proposte realistiche, soprattutto per quelle attuabili nel brevissimo periodo. “Non è tempo di rinvii o di polemiche – è stato detto – perché bisogna dare subito segnali concreti in modo da trovare soluzioni efficaci nel medio e lungo periodo. Si può, ad esempio, tornare ad istituire un’isola pedonale in una parte del Corso nei fine settimana con attrazioni musicali che facciano da piacevole sottofondo alla passeggiata delle famiglie”.
La missione più difficile, ma fondamentale, è riportare i modicani a vivere la città con la necessaria collaborazione delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Un ruolo cruciale lo devono svolgere i servizi da offrire nel centro storico il cui significato va esteso anche a Modica Alta. E, a proposito di servizi, una indiscrezione ipotizza un trasferimento alla Sorda del poliambulatorio ex Inam di Via Vittorio Veneto. Crediamo che una tale ipotesi, se attuata, sarebbe un clamoroso autogol delle autorità sanitarie in quanto verrebbero a mancare quei servizi comprensoriali che sono linfa vitale per il centro storico.
Sono intervenuti nel dibattito alcuni residenti che, periodicamente, vivono a Modica dove si sono trasferiti dalle loro città di origine, avendo comprato casa nei quartieri più caratteristici della città. Nel corso degli anni, tuttavia, si è notato uno scollamento con le amministrazioni comunali. Serve, quindi, una politica dell’accoglienza più attenta alle esigenze dei “nuovi” residenti.
Argomenti molto sentiti quelli dei parcheggi a pagamento – anche per i residenti – e dei posti auto nel parcheggio multipiano di viale Medaglie d’Oro che non è mai entrato in funzione, così come le navette e le bici elettriche, annunciate più volte e mai viste. Un “mistero” che meriterebbe di essere risolto.
Tra le proposte attuabili senza eccessivi problemi c’è anche quella di uniformare, in tutta la città, il tipo di illuminazione pubblica. E in merito agli interventi che facciano da deterrente alla microcriminalità o alla mala movida, anche l’apertura, in locali comunali attualmente vuoti, uffici di prossimità di Polizia e Carabinieri.
C’è grande fermento attorno al problema, ma c’è anche la necessità di fare presto. Il primo passo, a livello logistico, è la costituzione di un tavolo tecnico permanente – con esperti dei settori interessati – da convocare periodicamente per verificare il lavoro fatto e programmare le tappe successive. In questo contesto andranno affrontate la misure più importanti come agevolazioni per chi apre negozi in centro o ristruttura abitazioni.
Ora l’appuntamento nella sede istituzionale per eccellenza nel Consiglio comunale aperto di mercoledì 15, alle 18.














